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In molti ignorano che si tratta del BORGO DELL’OBLIO | Non è distante da Caserta e ha una storia da brividi: Dante aveva capito tutto

Castello di Letino
Il Castello di Letino domina tutto il borgo – salernosera

Incastonato tra le montagne del Parco regionale del Matese, esiste un borgo che sembra sospeso nel tempo, dove la natura incontaminata si fonde armoniosamente con antiche tradizioni e leggende millenarie.

Questo villaggio, arroccato su uno sperone roccioso, offre panorami mozzafiato che spaziano tra laghi cristallini e vallate verdeggianti, regalando al visitatore un’esperienza unica e suggestiva.

Il nome di questo luogo affonda le sue radici nella mitologia greca e romana, richiamando il celebre fiume dell’oblio, il Lete, menzionato anche da Dante nella sua “Divina Commedia“. Secondo la tradizione, le anime dei defunti bevevano dalle sue acque per dimenticare la vita terrena prima di reincarnarsi. Questo legame con l’antico mito conferisce al borgo un’aura di mistero e fascino, invitando i visitatori a immergersi nella sua storia e nelle sue tradizioni.

Il borgo in questione è Letino, situato nella provincia di Caserta, in Campania. Questo piccolo centro abitato, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova a metà strada tra il lago omonimo e il lago Gallo, offrendo scorci panoramici di rara bellezza. Le case in pietra che caratterizzano il centro storico, insieme ai palazzi storici e alla parrocchiale di San Giovanni Battista, testimoniano la ricca eredità culturale del paese.

Uno dei luoghi più suggestivi di Letino è la Grotta del Cauto, una formazione carsica creata dal fiume Lete che, inabissandosi nel sottosuolo, ha dato vita a spettacolari stalattiti e stalagmiti. La grotta si apre su una vallata incantevole, offrendo un’esperienza unica agli appassionati di speleologia e natura.

Panorami mozzafiato a Letino

A dominare il borgo dall’alto, a 1200 metri di altitudine, si erge il Castello di Letino, risalente all’epoca longobarda e successivamente ampliato dai Normanni. Nel XVII secolo, parte della struttura fu trasformata nel Santuario di Santa Maria del Castello, luogo simbolo per la comunità locale. Ogni terza domenica di settembre, gli abitanti si recano in processione al santuario per celebrare la festa religiosa più importante dell’anno, durante la quale le donne indossano il tradizionale costume femminile, tramandato di generazione in generazione.

La cultura gastronomica di Letino è strettamente legata alle risorse del territorio. La patata di Letino, una varietà montana coltivata fin dall’inizio del 1800, è protagonista di numerose ricette locali. I formaggi del Matese, come pecorino, ricotta di pecora, scamorza e caciocavallo, arricchiscono la tradizione culinaria del borgo, offrendo sapori autentici e genuini.

Formaggi
La cultura gastronomica di Letino comprende molti prodotti caseari – pexels – salernosera

Cultura gastronomica e storia si fondono

La storia di Letino è segnata da eventi significativi. Nel 1877, il paese fu teatro della proclamazione della Repubblica sociale anarchica da parte della Banda del Matese, composta da militanti anarchici della Federazione anarchica italiana. Questo episodio rappresenta un capitolo importante nella storia del movimento anarchico italiano.

Oggi, Letino rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra paesaggi incontaminati, tradizioni secolari e una storia affascinante. Il legame con il mitico fiume Lete aggiunge un ulteriore elemento di attrazione. Rende questo borgo un luogo dove il passato e il presente si fondono in un equilibrio perfetto, offrendo al visitatore un’esperienza indimenticabile.