Ci passiamo tutti i giorni senza sapere che si tratta dell’AUSTRIA DELLA CAMPANIA | Il tesoro è davanti agli occhi dei turisti

Nascosto tra le colline dell’Irpinia, in provincia di Avellino, esiste un borgo medievale che incanta i visitatori.
Con la sua storia millenaria e le sue tradizioni ancora vive, questo affascinante paese, situato a 750 metri sul livello del mare, conta circa 843 abitanti e offre panorami mozzafiato sulle montagne circostanti.
Le origini del borgo risalgono all’epoca longobarda, quando fu eretto come baluardo tra i ducati di Benevento e Salerno. Il centro storico conserva intatta l’architettura medievale, con vicoli stretti, portali in pietra e scalinate che conducono alla sommità del paese, dove svetta il Castello. Questa fortezza, risalente al XII secolo, domina il paesaggio e offre una vista panoramica sulla valle sottostante.
Uno dei luoghi più suggestivi del territorio è la Valle d’Ansanto, sede del Geosito della Mefite. Quest’area, tra le più anticamente abitate d’Irpinia, ospita un laghetto sulfureo ribollente, venerato sin dal VII secolo a.C. come dimora della dea Mefite, divinità protettrice della fertilità. Il sito è menzionato anche nel VII canto dell’Eneide di Virgilio, dove viene descritto come un luogo misterioso e affascinante.
Passeggiando per Rocca San Felice, si giunge in Piazza San Felice, cuore pulsante del paese. Qui si erge un tiglio secolare, simbolo di longevità e resilienza, affiancato da una fontana monumentale e da edifici storici come il Palazzo De Antonellis, che ingloba l’antico portale di accesso al borgo. La piazza è il luogo ideale per immergersi nell’atmosfera tranquilla e accogliente del paese.
Le tradizioni mescolano storia e gastronomia
Tra gli edifici religiosi spicca la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XII secolo, con il suo imponente campanile. Non lontano, il Santuario di Santa Felicita, uno degli edifici religiosi più antichi d’Irpinia, è divenuto Santuario diocesano nel 2018, rappresentando un importante luogo di culto per la comunità locale.
La tradizione enogastronomica del borgo è ricca e variegata. Tra i prodotti tipici spicca il Pecorino di Carmasciano, un formaggio dal gusto unico, prodotto in modo artigianale e influenzato dalle esalazioni sulfuree della Mefite. Altri prodotti locali includono l’Agnello di Carmasciano, la Ricotta di Carmasciano e il Caciocavallo Silano, tutti espressione della ricca tradizione casearia locale.

La tradizionale Festa Medievale è irrinunciabile
Il borgo è animato da numerosi eventi che celebrano la sua storia e le sue tradizioni. La Festa Medievale, ad esempio, trasforma il centro storico in un vivace scenario d’altri tempi, con giocolieri, dame, cavalieri e mercanti che animano le strade. Il Festival dei Cortili offre musica antica, degustazioni enogastronomiche e falò di paglia, creando un’atmosfera magica e coinvolgente.
Questo borgo, con la sua ricca storia, le sue tradizioni vive e la sua accogliente comunità, rappresenta una meta imperdibile per chi desidera scoprire l’autenticità e il fascino dell’Irpinia. Un luogo dove passato e presente si fondono armoniosamente, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.