Ancora celebre come il PONTE VECCHIO DELLA CAMPANIA, è un vero gioiello | Sembra quello di Firenze: due gocce d’acqua

Anche in Campania si può ammirare un ponte Vecchio ricco di storia e di cultura: ecco dove si trova il capolavoro romano che testimonia il passaggio di Annibale in Italia.
Tra i monti e le acque limpide del fiume Titerno, proprio nel cuore delle colline del Sannio, sorge un ponte che sembra uscito direttamente da una cartolina toscana.
Questo tesoro si trova a Cerreto Sannita, un piccolo centro in provincia di Benevento, ed è diventato il simbolo di un luogo in cui storia e leggenda si intrecciano da secoli.
Si tratta di quello che è conosciuto come Ponte di Annibale, spesso paragonato per eleganza architettonica al celebre Ponte Vecchio che si trova proprio sul Lungarno di Firenze.
Nonostante le dimensioni contenute, soli 13 metri di lunghezza per 1,5 di larghezza, questa struttura romanica continua a stupire per la solidità, l’armonia delle forme e l’aura di mistero che lo circonda.
Ponte di Annibale: la leggenda che svela il significato del nome
Il ponte di Annibale è stato costruito interamente in pietra locale e domina il paesaggio con una singola arcata a tutto sesto. La struttura ha sfidato i secoli e resistito a terremoti, guerre e intemperie. Secondo la tradizione pare proprio che questo ponte sia stato attraversato da Annibale in persona durante la sua marcia verso Roma nel pieno della seconda guerra punica. Anche lo storico greco Polibio ha confermato il passaggio del celebre condottiero cartaginese sul Titerno.
Il riferimento ad Annibale è evidente anche in un monumento in ferro a forma di elefante. Quest’ultimo è installato nel 2004 lungo la strada provinciale che collega Cerreto Sannita a Cusano Mutri. Secondo la leggenda, il condottiero avrebbe nascosto un bottino di guerra sul vicino monte Cigno. Questi luoghi, quindi, sarebbero stati diretti testimoni di un momento storico che ha cambiato per sempre il destino della penisola italica.

Il ponte di Cerreto Sannita in pietra che ha resistito al devastante terremoto
Il ponte non spicca solo per importanza storica, ma anche per bellezza strutturale, come riportato da VesuvioLive. È rimasto intatto grazie a una serie di restauri eseguiti con grande attenzione alla conservazione dell’impianto originario. L’intervento più significativo risale al periodo successivo al devastante terremoto del 5 giugno 1688, che colpì duramente l’intera area del Sannio.
Il passaggio continua a essere pienamente agibile e attraversabile: ancora oggi unisce le due sponde del fiume. La pietra locale, materiale primario scelto per costruire il ponte, ha resistito ai cambiamenti dell’umanità. Il monumento è diventato un punto di riferimento per studiosi, appassionati di archeologia e turisti in cerca di meraviglie nascoste.