Chiamate Truffa: 9 prefissi telefonici ai quali non devi rispondere | Ti lasciano senza soldi

Chiamate truffa, un pericolo sempre più diffuso: ecco i prefissi telefonici ai quali non devi mai rispondere.
Le truffe telefoniche sono in costante aumento e sfruttano tecniche sempre più sofisticate per ingannare le vittime.
Se da un lato la tecnologia ha portato enormi vantaggi, dall’altro ha reso più semplice per i malintenzionati orchestrare frodi tramite chiamate indesiderate.
In molti casi, queste telefonate provengono da numeri telefonici apparentemente innocui o provenienti da paesi esteri.
Ma come riconoscere queste chiamate truffa e proteggersi? Scopriamolo insieme.
Una minaccia crescente
Negli ultimi anni, le chiamate truffa hanno registrato un aumento esponenziale, complici anche strumenti tecnologici avanzati come l’intelligenza artificiale. Questi sistemi permettono ai malintenzionati di modificare voci, creare video falsi e approcciare le vittime in modo sempre più ingannevole.
Alcuni numeri possono sembrare innocui, ma rispondere o richiamare potrebbe attivare addebiti automatici o consentire ai malintenzionati di accedere a informazioni private. Per questo motivo, è importante non fornire mai dettagli personali al telefono e, in caso di dubbio, contattare direttamente la banca o l’ente coinvolto tramite canali ufficiali.

Mantenere la calma
La prima regola per proteggersi dalle chiamate truffa è mantenere la calma e non agire d’impulso. Nessuna istituzione seria richiederà mai di condividere informazioni sensibili o di effettuare operazioni finanziarie in tempi rapidissimi. Per evitare di cadere vittima di una truffa telefonica, è fondamentale conoscere i prefissi sospetti ai quali non bisognerebbe mai rispondere. Ecco una lista di numeri internazionali spesso associati a chiamate truffa:
- +370 Lituania
- +371 Lettonia
- +375 Bielorussia
- +381 Serbia
- +255 Tanzania
- +563 Valparaiso
- +91 India
- +351 Portogallo
- +383 Kosovo
Se ricevi una chiamata sospetta, interrompi la conversazione e contatta direttamente l’ente o la banca di riferimento per verificare l’autenticità della richiesta. Ricorda: non condividere mai dati personali, nemmeno il tuo nome o numero di telefono, poiché potrebbero essere utilizzati per ulteriori frodi.