Tari 2025: in questo caso non devi pagarla | La Cassazione si è espressa

La Cassazione ha deciso, in questo caso non devi pagare la Tari. Cosa dice la giurisprudenza recente al riguardo.
La Tari, acronimo di Tassa sui rifiuti, è un’imposta con la quale gli enti locali finanziano opere di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.
Tutti i cittadini che occupano locali pubblici sono obbligati a versarla, anche se sussistono delle eccezioni.
La Corte di Cassazione, infatti, con una recente sentenza ha chiarito chi è esentato del pagamento di tale imposta e perché.
Si tratta di una decisione importante che ha fatto, finalmente, luce su una questione molto dibattuta. A seguire, tutto quello che c’è da sapere.
Tari 2025 novità
I Comuni italiani stabiliscono le modalità di pagamento della Tari e i termini entro i quali effettuarlo. In genere, i contribuenti versano l’imposta in due rate. Il versamento dell’importo dovuto, che è determinato dal Comune di residenza, viene comunicato dall’ente ai cittadini attraverso un apposito avviso di pagamento.
Pagare la Tari è un obbligo, adempiere è un fatto dovuto. Tuttavia, come già accennato in precedenza, la Corte di Cassazione attraverso una recente sentenza ha chiarito quale categoria di cittadini non è tenuto a pagare la Tari e perché. I giudici hanno fatto luce su una questione che per anni ha sollevato dubbi e criticità.

La Cassazione ha deciso
Per lunghi anni, i contribuenti si sono chiesti se, la Tari fosse dovuta anche nel caso di immobili disabitati. La domanda è legittima, dato che secondo la disciplina vigente, il pagamento dell’imposta è obbligato anche solo per il fatto di possedere o detenere locali potenzialmente in grado di produrre rifiuti, a prescindere dall’effettivo utilizzo.
La Corte di Cassazione ha chiarito la faccenda, eliminando qualsiasi dubbio. I giudici hanno stabilito che la Tari va pagata anche se l’immobile non è utilizzato, purché sia predisposto all’uso. Significa che, il fatto di non avere utenze attive non è un motivo di esonero. I giudici hanno spiegato che, la Tari non è dovuta quando l’immobile, per sua natura, non abbia le diramazioni per le utenze o, nel caso in cui, queste siano chiuse.
In sintesi, i contribuenti che dimostrino l’effettiva inutilizzabilità dell’immobile sono esenti dal pagamento. Si tratta di immobili che sono inidonei alla produzione di rifiuti. Sono tenuti al pagamento della Tari, invece, i possessori o detentori dell’immobile, anche se disabitato, qualora sia idoneo a produrre rifiuti.