ALLARME FALSE ASSUNZIONI | In Campania scoperte migliaia di TRUFFE: mai rispondere a quest’annuncio, è fake

Le truffe sono una piaga che non conosce tregua. Dalla classica truffa telefonica agli inganni digitali sempre più sofisticati, i malintenzionati trovano costantemente nuovi modi per raggirare le persone.
Le vittime possono essere anziani, poco avvezzi alla tecnologia, ma anche giovani e professionisti che cadono in inganni ben orchestrati. Secondo recenti statistiche, il numero di frodi è in costante crescita, complici l’uso sempre più diffuso di internet e la difficoltà di riconoscere immediatamente un tentativo di raggiro.
Le truffe più comuni oggi spaziano dalle email phishing, che simulano comunicazioni ufficiali di banche o aziende, alle telefonate in cui si cerca di estorcere denaro facendo leva sulla paura o sulla buona fede delle vittime.
Un fenomeno in espansione è quello delle truffe sentimentali, in cui i truffatori si fingono persone interessate a una relazione per poi chiedere somme di denaro alle vittime. Un’altra tipologia frequente riguarda il finto supporto tecnico, in cui falsi operatori di assistenza contattano gli utenti affermando di dover risolvere un problema informatico inesistente, spingendoli a fornire informazioni sensibili o a installare software dannosi.
L’evoluzione della tecnologia ha reso più sofisticate anche le frodi finanziarie, come gli investimenti fasulli in criptovalute o le piattaforme di trading truffaldine che promettono guadagni facili. Non meno pericolose sono le false vendite online, dove prodotti inesistenti vengono proposti a prezzi stracciati per attirare le vittime e poi sparire nel nulla.
La truffa del curriculum: un raggiro in crescita
Tra le truffe che si stanno diffondendo con maggiore frequenza c’è quella del curriculum, un inganno che colpisce chi cerca lavoro. Questo tipo di frode sfrutta la disperazione o la necessità di trovare un impiego, facendo leva sulla buona fede dei candidati.
Il raggiro può assumere diverse forme. Una delle più diffuse è quella delle false offerte di lavoro: aziende fittizie pubblicano annunci per posizioni inesistenti e chiedono ai candidati di pagare per ottenere un colloquio, per ricevere materiale formativo o addirittura per essere inseriti in una lista di assunzioni. In alcuni casi, i truffatori chiedono dati personali e bancari con la scusa di elaborare il contratto, finendo poi per rubare l’identità della vittima o svuotarle il conto.

La variante della truffa del curriculum
Un’altra variante della truffa del curriculum riguarda la manipolazione delle informazioni. Alcuni servizi a pagamento promettono di migliorare il CV del candidato per renderlo più appetibile ai datori di lavoro, ma spesso si rivelano inutili o, peggio, dannosi, inserendo informazioni false che possono compromettere la reputazione professionale dell’interessato.
Per proteggersi da questi inganni è fondamentale verificare sempre la serietà dell’azienda che offre il lavoro, diffidare di chi chiede denaro per un impiego e non fornire mai dati sensibili senza prima avere conferma dell’affidabilità dell’interlocutore. In un mondo in cui le truffe sono all’ordine del giorno, essere informati è il primo passo per difendersi.