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Campania, il report parla chiaro: è la regione d’Italia in cui si muore più giovani

Uomo anziano (Pexels) - salernosera.it
Uomo anziano (Pexels) – salernosera.it

Se la speranza di vita nella nostra regione continua ad essere piuttosto bassa, il tasso di fecondità è tra i più alti a livello nazionale

Gioie e dolori per la Campania in merito ai rilevatori demografici Istat relativi all’anno solare 2024. I dati pubblicati proprio in questi giorni hanno fatto emergere infatti alcuni aspetti positivi e altri tremendamente negativi.

Partendo da questi ultimi, il territorio nostrano è quello che attualmente ha la speranza di vita più bassa. In parole povere, dove si muore più giovani. La media è di 79,7 per gli uomini e di 83,3 per le donne.

Secondo al quadro nazionale riportato da fanpage.it la popolazione è sempre più vecchia e per questo il numero di decessi tende per forza di cose a crescere. Dunque un quadro non propriamente roseo, ma per fortuna ci sono anche alcuni fattori che lasciano ben sperare.

Infatti almeno in Campania a fronte di un’aspettativa di vita inferiore rispetto alle altre 19 regioni d’Italia, è bene sottolineare un fattore che va nettamente in controtendenza con ciò che accade da altre parti dello stivale.

Il tasso di fecondità in Campania

Si tratta della fecondità, dove la Campania è terza con una media di 1,26 figli per donna dietro a Trentino-Alto Adige e Sicilia. Rispetto al 2023 però c’è stato un lieve calo visto che la media era di 1,29 figli per ogni donna.

Altro punto a favore è l’età media delle madri, che sono più giovani rispetto alle altre italiane. La media età è di 32,3 anni, il che testimonia come dalle nostre parti sia ancora abbastanza elevata l’abitudine di mettere su famiglia senza andare troppo in avanti con l’età.

Fecondità (Pixabay) - salernosera.it
Fecondità (Pixabay) – salernosera.it

Tasso migratorio e popolazione in età attiva

Tornando di nuovo a ciò che non va propriamente benissimo, la Campania secondo i dati Istat ha un tasso migratorio in negativo. Nel 2024 è stato certificato un calo di -3,3 per mille abitanti. C’è però chi ha fatto peggio e quindi almeno in questo caso non siamo agli ultimissimi posti.

Buone notizie sul fronte popolazione attiva (persone di età pari o superiore a 15 anni che sono in grado di poter lavorare). Con una percentuale del 65% è al primo posto nel Bel Paese. Questo dato è in parte correlato a quello sulla fecondità. Facendo più figli nel tempo si hanno nuove risorse spendibili sul mercato del lavoro. E proprio da questo che la Campania deve ripartire per cercare di dare una sterzata anche all’aspettativa di vita.