A Cremona con l’incitamento di Mezzaroma

Blitz a sorpresa del presidente, che mancava in sede da parecchio tempo. Per la sfida allo stadio Zini, intanto, tornano abili e arruolabili altri giocatori di cui Ventura ha dovuto fare a meno ultimamente

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Salernitana in campo questo pomeriggio all’Arechi, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, per continuare la preparazione in vista della delicata trasferta di domenica a Cremona. Ieri i granata hanno svolto la seduta di allenamento sotto gli occhi del co-patron Marco Mezzaroma, arrivato a sorpresa a Salerno. Mancava da un po’ Mezzaroma nel quartier generale della Salernitana, ed allora il presidente ha osservato con interesse i progressi dei suoi ragazzi, intrattenendosi anche con Gian Piero Ventura. Il tecnico granata ha ritrovato ieri anche tre calciatori, assenti nelle ultime settimane per infortunio. Si tratta dei centrocampisti Firenze e Cicerelli, e dell’attaccante Giannetti. Tre ritorno importanti, che consentiranno a Ventura di poter operare qualche cambio nell’undici titolare, così da poter dare un turno di riposo a quei calciatori che fino ad ora hanno tirato la carretta. Se a Salerno la situazione è sicuramente tranquilla, complice anche l’ultima vittoria casalinga con la Virtus Entella, che ha proiettato i granata nuovamente al terzo posto in classifica, a Cremona l’aria è decisamente diversa. Dopo due sconfitte consecutive, con Benevento e Cosenza, la situazione è decisamente precipitata. I tifosi sono sul piede di guerra e la società ha provato a metterci la faccia, organizzando una conferenza stampa congiunta che ha visto la partecipazione del dg Armenia e del ds Bonato. Il direttore generale Paolo Armenia, ha parlato del momento difficile attraversato dalla squadra: “Ci sembra corretto in questo momento, metterci la faccia e chiarire la situazione. La proprietà ci ha dato ampia disponibilità mettendoci nelle condizioni migliori per lavorare. I tifosi ci hanno dato grandi risposte sostenendoci sempre anche nelle ultime trasferte. Siamo consapevoli che siamo altamente al di sotto delle nostre possibilità, ma non mettiamo la testa sotto la sabbia. Anzi, siamo sempre più convinti e vogliosi di fare e di arrivare ad un risultato che ci permetta di dire che stiamo facendo le cose per bene.”