Extracomunitario investito e aggredito con un crick

E' successo ad Arzano. I responsabili dell'aggressione sono quattro ragazzi: un 24enne, un 21enne e due 18enni, fermati dai carabinieri e denunciati per lesioni aggravate

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Ancora un grave episodio di razzismo in Campania. Ad Arzano, un extracomunitario della Costa d’Avorio è stato aggredito da un gruppo di quattro persone che lo hanno prima investito e poi malmenato.
L’aggressione risale alle prime luci dell’alba del 31 gennaio. I responsabili dell’accaduto sono quattro ragazzi di Arzano, un 24enne, un 21enne e due 18enni, fermati dai carabinieri e denunciati per lesioni aggravate. I quattro, a bordo di un’auto, hanno investito l’ivoriano prima di aggredirlo con schiaffi e pugni e poi colpendolo con un crick, mentre Ossuele Gnegne veniva offeso e minacciato di morte. Il ragazzo è riuscito a scappare e chiamare i carabinieri. All’ospedale di Frattamaggiore gli è stata diagnosticata la frattura dell’ulna. Le indagini sono ancora in corso per capire il movente del gesto. Il 28enne è in Italia da dieci anni e lavora nella palestra Imperial di Arzano dove, da ieri, è esposto un cartello con la scritta “Vietato l’ingresso a violenti e razzisti”.
“Sono nero e quindi devo morire?” – ha provocatoriamente commentato Ossuele.
La denuncia è arrivata dal consigliere dei Verdi della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook il video con la testimonianza diretta del 28enne ivoriano.