Addio a Borriello, presidente del sindacato giornalisti campani

Si è spento nella sua abitazione napoletana. Per una vita al Mattino, dove ha ricoperto diversi incarichi direttivi, fino a quello di redattore capo nell'ufficio centrale. I funerali martedì

0
262
Una bella espressione di Armando Borriello

Un grave lutto colpisce la comunità giornalistica della Campania. E’ morto la notte scorsa a Napoli Armando Borriello, presidente del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, sezione regionale della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi). Nato 71 anni fa, tre figli (Giancarlo, anch’egli giornalista, Chiara e Filippo), laureato in Lettere, Borriello cominciò la carriera negli anni Settanta collaborando con diverse testate tra le quali Il Mattino ed Il Diario, nelle pagine dello Sport. Dopo la chiusura del Diario, fu assunto al Mattino e destinato alla redazione Esteri, dove divenne specialista delle grandi istituzioni internazionali come la Nato seguendo, anche come inviato, i vertici Usa-Urss. Per lo storico quotidiano napoletano Borriello coordinò  anche la redazione di Milano, prima di tornare a Napoli come vicecapo e poi capo della Redazione Esteri. Successivamente assunse l’incarico di responsabile della pagine sportive. Infine, l’impegno come redattore capo nell’Ufficio Centrale del giornale. E’ stato più volte consigliere dell’Ordine dei Giornalisti, ma soprattutto attivo nel sindacato contribuendo alla sua “rifondazione” in Campania con la nascita del Sugc. Chi l’ha conosciuto e frequentato, non solo per motivi professionali, lo ricorda sempre disponibile, con un forte tratto umano che si manifestava in un approccio cordiale con i colleghi e con un largo sorriso. Su tutto, una grande passione: il Napoli, che aveva seguito fin da ragazzo, prima da tifoso e poi da professionista esemplare. I funerali saranno celebrati martedì alle 10 nella chiesa di Piedigrotta, in piazzetta Piedigrotta a Napoli.

____________________________________________

La direzione e la redazione di Salerno Sera si associano al dolore dei familiari, in particolare di Giancarlo, stringendoli in un forte abbraccio