Addio a Carlo Croccolo, ultima grande spalla di Totò

Aveva 92 anni. E' stato tra i pochissimi caratteristi ad aver attraversato in più di cento film tutto il cinema comico italiano. Magistrale interprete teatrale, ha recitato al fianco dei maggiori attori del Novecento

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Addio a Carlo Croccolo, straordinario caratterista del teatro e del cinema italiano, un signore delle scene, indimenticabile spalla di Totò in film di grande successo. Croccolo, che era nato a Napoli il 9 aprile del 1927, si è spento questa mattina all’alba. E’ stato tra i pochissimi caratteristi ad aver attraversato in più di cento film tutto il cinema comico italiano, da Totò ad Aldo Giovanni e Giacomo. Era arrivato al cinema dopo molto teatro leggero e radio. Tra i più dotati partner dell’improvvisazione del grande comico napoletano, aveva collaborato anche con Eduardo De Filippo e più volte con Vittorio De Sica. A suo agio ovunque, dalla parodia al peplum. E anche tra i più celebri doppiatori italiani: è stato la voce di Oliver Hardy e, soprattutto, di Totò. Tra le sue interpretazioni sul grande schermo, “47 morto che parla” (1950) di Carlo Ludovico Bragaglia, “I cadetti di Guascogna” (1950) di Mario Mattoli, “La paura fa 90” (1951) di Giorgio Simonelli, “Ragazze da marito” (1952) di Eduardo De Filippo, “Miseria e nobiltà” (1954) di Mario Mattoli, “Toto lascia o raddoppia” (1956) di Camillo Mastrocinque, “Cerasella” (1959) di Raffaello Matarazzo, “L’amante di cinque giorni” (1961) di Phihppe De Broca, “Ieri oggi domani” (episodio Adelina) di Vittorio De Sica (1963), “Caccia alla volpe” (1966) sempre di De Sica. Vinse il David di Donatello, nel 1989, per la sua interpretazione nel film ‘”O re”. I funerali domani pomeriggio, alle 16, nella Chiesa di San Ferdinando, in piazza Trieste e Trento, nella sua Napoli.