Addio a Carmine Giannella, galantuomo della scena

Produttore di importanti spettacoli nazionali, si dedicava da tempo al Teatro Pasolini che anche grazie al suo lavoro si era collocato al centro delle dinamiche culturali della città

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Si è spento nel pieno della maturità, il produttore e organizzatore teatrale Carmine Giannella, lasciando un grande vuoto tra quanti hanno avuto modo di apprezzarne le sue capacità imprenditoriali e culturali. Carmine lottava da tempo contro un male insidioso che si era ripresentato nella sua vita dopo qualche decennio, ma con grande forza di volontà egli era riuscito a mantenere in un’area inoffensiva. Proprio quando si programmavano interventi sanitari per sconfiggerlo definitivamente, il male ha riguadagnato la scena cancellando in tre giorni una vita preziosa per la famiglia, per gli amici, ma anche per più generazioni di amanti del teatro e della cultura.
Carmine Giannella per lunghi anni ha prodotto spettacoli di valenza nazionale, creando le condizioni e le opportunità per attori di grande visibilità, da Renato De Carmine a Francesca Benedetti, a Tato Russo, a Peppe Lanzetta. Decisivi per la storia del teatro meridionale i suoi sodalizi con Mico Galdieri e Alfredo Balsamo, che hanno dato vita a iniziative, rassegne e cartelloni di prim’ordine non solo nel Salernitano. Di rilievo anche il ruolo di Carmine Giannella nel teatro sperimentale e di ricerca, soprattutto grazie alla sua solida amicizia con il regista Pasquale De Cristofaro. Negli ultimi tempi, per il Consorzio teatrale della Campania, si dedicava al Teatro Pasolini di Salerno, che anche grazie al suo lavoro si era collocato al centro dell’attività teatrale della città.
Carmine lascia una famiglia ancora incredula e sgomenta: la moglie Rita, sua compagna anche di lavoro, e le sue figlie, costrette ora a vivere nel ricordo di un grande e affettuoso papà.