Addio a Pino Grimaldi, genio innovatore del design

Intellettuale salernitano di grande respiro, è morto ieri a Maddaloni, dove era ricoverato da qualche giorno

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Il coronavirus non ha lasciato scampo al salernitano Pino Grimaldi, genio e innovatore del design e della comunicazione. Grimaldi, classe 1948, già docente all’Università di Salerno, è morto nel pomeriggio di ieri a Maddaloni: era ricoverato da qualche giorno nell’ospedale casertano dopo essere risultato positivo al tampone del Covid 19.
Nato a Salerno, residente a Napoli ma profondamente legato al Salernitano, nel 1973 fondò assieme a Gelsomino D’Ambrosio a Salerno la prima impresa di comunicazione del Mezzogiorno: Studio Segno, poi divenuta Segno Associati. Grimaldi, che è uno degli intellettuali salernitani di maggiore spessore, aveva studi di comunicazione a Napoli, Salerno e Milano.
Socio onorario AIAP, associazione italiana design della comunicazione visiva, membro Beda (Bureau of European Design Associations) e di Confindustria, Grimaldi ha insegnato Design in diverse università, italiane e straniere: attualmente era docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Negli anni ha insegnato Disegno Industriale a Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno ed è stato docente di Comunicazione visiva alla facoltà di Architettura alla Seconda Università di Napoli.
Ha tenuto seminari sul Kitsch nell’Università di Belfast e sulla comunicazione dei beni culturali ad Ausburg. Ha pubblicato numerosi saggi e libri sulla progettazione grafica, design, marketing, identità visiva e sul piano di comunicazione. Tra gli altri, ha pubblicato anche una serie di saggi dedicati a Gelsomino D’Ambrosio, salernitano, suo storico socio.
Tra i vari incarichi, ha progettato la rivista Il Paradosso della Fondazione Alario di Ascea. Con la stessa rivista ha collaborato occupandosi soprattutto di marketing territoriale. Tra i suoi fiori all’occhiello anche la titolarità scientifica del progetto Montessori Design della Fondazione Montessori di Chiaravalle.
La giornata di ieri ha fatto contare anche un altro decesso per coronavirus nel Salernitano. Si tratta di una donna residente a Nocera Inferiore ricoverata al Moscati di Avellino. La signora era originaria di Sarno, dove risiede gran parte della sua famiglia, e abitava nella periferia di Nocera, ai confini con San Valentino Torio. Era ricoverata all’ospedale di Avellino per un intervento di routine ed è proprio in ospedale che ha scoperto di aver contratto il virus. La settantenne, secondo caso di contagio nella città di Nocera Inferiore, potrebbe aver contratto la malattia in ospedale. Con il decesso della donna nativa di Sarno ma residente a Nocera Inferiore, sale a sei il numero di morti per coronavirus nel Salernitano.

(Tratto da Il Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)