Addio a Vittorio Zucconi, storica firma di Repubblica

Modenese, era nato il 16 agosto del 1944. Si era trasferito a Washington nel 1985 dove ha lavorato come corrispondente, inviato speciale e poi editorialista dagli Stati Uniti per il quotidiano Repubblica

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È morto a Washington il giornalista Vittorio Zucconi. La notizia viene dal sito di Repubblica, di cui è stato direttore fino al 2015.
Zucconi, modenese, era malato da tempo. Nato il 16 agosto del 1944, si era trasferito a Washington nel 1985 dove ha lavorato come corrispondente, inviato speciale e poi editorialista dagli Stati Uniti per il quotidiano Repubblica. Zucconi è stato poi direttore dell’edizione web di Repubblica dalla creazione fino al 2015 ed è stato direttore dell’emittente Radio Capital fino al 2018.
Nel 1969 era stato assunto come redattore a La Stampa. Poi divenne corrispondente, prima da Bruxelles e successivamente da Washington sempre per La Stampa, da Parigi per la Repubblica, da Mosca per il Corriere della Sera durante il periodo della Guerra Fredda e dal Giappone ancora per La Stampa dopo essere tornato a Roma nel 1977 per seguire gli anni del Terrorismo Rosso e l’omicidio Moro. Dall’esperienza nata dal suo lavoro come corrispondente e inviato speciale dagli Stati Uniti, Zucconi ha tratto il libro Parola di giornalista.
Sulla pagina web di Radio Capital si presentava così: “Vive con moglie, figli, cane e colesterolo troppo alto tra Roma, la città santa, e Washington, la citta’ di Monica Lewinsky. Scrive articoli per passare il tempo e per pagare le rate del mutuo. Ama la buona musica, le buone notizie e tutte le pietanze che non dovrebbe mangiare mai. Non ama i teatrini della politica, i bugiardi, i tromboni, le tasse, la pena di morte e le radio che chiacchierano troppo. Chiacchiera ed intervista anche bugiardi e tromboni..”.