Addio al mito Prati, enfant prodige a Salerno

L'ex attaccante di Milan, Roma e Fiorentina e nazionale aveva 73 anni. "Pierino la peste" in granata nel 65-66, decisivo nella promozione in B con Tom Rosati in panchina

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Addio ad un’altra leggenda del calcio italiano: se n’è andato Pierino Prati, aveva 73 anni, ed era malato da tempo. “Pierino la peste”, tra i più grandi centravanti di sempre, aveva uno storico legame con Salerno. Cresciuto nel vivaio del Milan, si fece le ossa proprio all’ombra del Vestuti, dove giunse 18enne. Una stagione folgorante: annata 65-66, il debutto nel calcio dei grandi. E fu subito promozione con la Salernitana di Tom Rosati. Un’annata di gioie e dolori, per il giovane Pierino: 10 gol in 19 partite, con l’apoteosi finale, firmando due reti decisive negli ultimi due turni. In mezzo, un tremendo infortunio a Torre Annunziata: rottura di tibia e perone, col centravanti fuori 15 partite. Il tempo di festeggiare il salto di categoria, e il Milan richiama all’ovile il ragazzo di Cinisello Balsamo. L’esordio in A nel campionato 1966-1967, poi la nuova partenza nel mercato di riparazione: stavolta la meta è Savona, dove timbra 15 reti in 29 partite, un’altra media straordinaria. L’anno dopo il nuovo ritorno in rossonero, stavolta per la consacrazione: arriva lo scudetto, e Prati si laurea re dei bomber, realizzando 15 gol. La storia milanista parla di 102 gol in 209 presenze. Il palmarès esibisce la Coppa delle Coppe nel 1968, e nel 1969 la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale. Nella finale della massima competizione europea, l’apoteosi di “Pierino la peste”: firma una tripletta nel 4-1 all’Ajax. In quegli anni d’oro, per Prati c’è anche la nazionale. L’esordio in azzurro il 6 aprile 1968, timbrato da un gol, nel ko contro la Bulgaria (3-2), andata dei quarti di finale degli europei. Il bilancio con l’Italia è di 14 presenze e 7 reti. Nel 1973 lascia il Milan per passare alla Roma (4 stagioni), quindi l’approdo alla Fiorentina. Prati è ormai sul viale del tramonto. Ma si concede un’esperienza negli Usa, ai Rochester Lancers, per terminare la carriera in Italia ancora al Savona in Serie C2. Appese le scarpette al chiodo, diventa allenatore. Lo troviamo sulle panchine di Lecco, Solbiatese (promozione in C2), Sporting Bellinzago e Pro Patria. Nel ’91 smette di allenare. “L’U.S. Salernitana 1919, la Proprietà, i dirigenti, i giocatori, lo staff e la Salerno sportiva tutta – recita una nota del club – si stringono attorno al dolore che ha colpito la famiglia Prati e gli amanti del calcio italiano per la scomparsa dell’indimenticato Pierino Prati, bomber granata nella stagione 1965/66”.