Agonia Campania tra Sanità allo sfascio e mance elettorali

Gli effetti speciali hanno vita effimera, servono a conquistare una ribalta mediatica sempre più succube della cultura dell’esagerazione e sempre meno area di vaglio critico.

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Gli effetti speciali hanno vita effimera, servono a conquistare una ribalta mediatica sempre più succube della cultura dell’esagerazione e sempre meno area di vaglio critico. Ma dura tutto l’espace d’un matin, poi i fatti s’incaricano di svelare i bluff. Tutta la Campania viaggia, rispetto alla diffusione del Covid-19, con una decina di giorni di ritardo rispetto alla Lombardia. E ora che la tempesta si approssima minacciosa ci accorgiamo, sgomenti, che le aree di contagio più estese in provincia di Salerno sono le strutture sanitarie pubbliche. L’ospedale di Mercato San Severino, azienda universitaria, è un focolaio d’infezione di preoccupanti dimensioni. Quello che si temeva è avvenuto: mentre l’intero universo dei media si esaltava per l’alluvione di divieti che hanno reso la Campania un enorme reclusorio, questo giornale, unico, documentava lo sfascio completo della sanità pubblica, le condizioni da terzo mondo in cui sono costretti a operare medici e infermieri, l’inadeguatezza delle strutture a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. A questo quadro si aggiungerà, da domani, l’inspiegato smantellamento del reparto Infettivi del Ruggi. Un altro “tracco”, che avrà come unico effetto la trasformazione del Da Procida – ex sanatorio di epoca fascista – in un lazzaretto. A denunciarlo, è il decano degli infettivologi cittadini. Sconcerta la perdurante assenza – anche in queste drammatiche ore, impiegate per distribuire milioni a pioggia (ben 604), perfino ai giornalisti – di un Piano sanitario organico, che parta dai livelli minimi di assistenza domiciliare: un tampone tempestivo salva la vita. Invece chi si ammala è irreparabilmente solo. Sacrificato, ora si può dirlo con assoluta cognizione di causa, da una campagna elettorale durata 5 anni, che proprio con l’emergenza Coronavirus sta conoscendo la più tragica e scellerata delle apoteosi.

(Dal Quotidiano del Sud-L’ALTRAVOCE della tua Città)