Agorà tematiche, spazi di incontro per i volontari

Il dialogo e il confronto al centro dell’azione volontaria delle associazioni ANPAS Salernitane

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Agorà tematiche, luoghi di incontro e scambio per le organizzazioni di volontariato della provincia di Salerno. A promuoverle Sodalis CSV Salerno e la rete Anpas della provincia.

Tre le associazioni in rete e il CSV Salerno. Insieme per sviluppare una nuova idea di confronto e scambio tra volontari e organizzazioni. Al centro l’azione volontaria di tantissimi uomini e donne che dedicano il loro tempo per gli altri, per il territorio, per una società più giusta.

A raccogliere l’invito promosso del CSV Salerno, lo scorso gennaio 2019, per l’azione Agorà tematiche la rete ANPAS formata dalla Papa Charlie, PA Corbara e PA Millenium con la due giorni incentrata su:“Fare rete, costruire idee”. Evento che si terrà il prossimo23 e 24 marzo 2019

Un incontro aperto a tutta la rete ANPAS salernitana che vede al suo interno 17 associazioni di protezione civile sparse in tutta la provincia.

Organizzazioni impegnate sia in ambito sanitario sia in ambito di protezione civile, realtà nate agli inizi anni ’90 che hanno vissuto da vicino emergenze nazionali e locali.
Emergenze fatte di terremoti, alluvioni, frane e qualche volta di vite spezzate.

A raccontarci la vita del volontario di protezione civile Antonio Acunto impegnato nella PA Millenium Amalfi, attualmente consigliere nazionale ANPAS.

Antonio, 43 anni, è nato e cresciuto nella piccola frazione di Pogerola di Amalfi, e proprio lì è iniziato la sua esperienza di volontariato quando a 23 anni gli amici dell’epoca lo hanno portato in associazione.

Un piccolo gruppo autonomo impegnato a spegnere gli incendi boschivi in Costiera Amalfitana. Un impegno partito in una lontana estate e ancora del tutto attivo. Agli incendi l’associazione ha aggiunto negli anni altre attività per rispondere alle esigenze delle piccole comunità locali. Sempre pronti a tendere una mano.

Una mano che spesso si sporca di fango come è accaduto nel 2010.
Era il 2 ottobre 2010 e la nostra associazione era stata allertata dai comuni di Scala e Ravello. Una forte pioggia aveva interessato i nostri territori creando diverse difficoltà ai cittadini. Abbiamo mobilitato tre mezzi e siamo partiti, due per Scala e una per Ravello. Durante il tragitto siamo stati chiamati per problemi anche al comune di Atrani. Eravamo in costante contatto radio con la Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Campania. A metà strada abbiamo incontrato un vigile urbano del comune di Atrani, attivo sul posto, e insieme ci siamo recati presso al centro della piazza. Al nostro arrivo la piazza era colma di fango. Ho chiesto agli altri automezzi di spostarsi sulla parte alta del paese per monitorare l’arrivo di eventuali colate di fango, poi siamo partiti alla ricerca dell’unica dispersa, purtroppo ritrovata morta. In un attimo il fango l’aveva trascinata via.”

Un ricordo vivo che Antonio ci racconta con estrema umanità e ci mostra l’impegno dei volontari nelle scene di emergenza, una emergenza che le associazioni provano a sostituire, nei tempi di pace, con le attività di prevenzione e buone prassi in tema di cura e tutela del territorio come quello che terranno nell’Agorà tematica. Due giorni dedicati all’essere volontario di protezione civile e all’importanza di fare e costruire reti.

Reti di protezione del territorio e delle nostre piccole comunità.