Voto di scambio ad Agropoli, bufera su Alfieri e Coppola

Una indagine della Dda di Salerno su voto di scambio politico mafioso travolge il sindaco della cittadina cilentana e l'attuale consigliere politico di De Luca, ora candidato a sindaco a Capaccio-Paestum. Perquisizioni in corso fino a tarda serata

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Voto di scambio politico mafioso, indagato Franco Alfieri, ex capo segreteria del governatore De Luca e suo attuale consigliere per caccia, pesca e agricoltura. La pesante accusa è rivolta anche al sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Una bufera elettorale sul “re delle fritture”, candidato sindaco del Pd a Capaccio, legata all’indagine sul clan Marotta del pm Roberto Montemurro della Dda di Salerno. A svelarla è il blitz della Dia di Salerno, alle prime ore dell’alba. Gli investigatori hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati, tra cui lo studio legale di Alfieri, acquisendo alcuni documenti. Gli agenti si sono presentati anche al comune di Agropoli, dove Alfieri ha regnato da primo cittadino nel decennio tra 2007 e 2017. L’attività, diretta dal colonnello Giulio Pini, risulta in corso fino a tarda serata. Due anni fa Alfieri era stato condannato dalla Corte dei conti, in via definitiva, per danno erariale da 40mila euro. La vicenda riconduceva ad alcuni beni confiscati al presunto clan Marotta, mai utilizzati dall’amministrazione di Agropoli, ed occupati abusivamente da esponenti della cosca degli “zingari”.

Alfieri: “Cielo sereno non teme tempesta”. “Il re delle fritture”, come causticamente lo appellava De Luca, prova ostentare la calma dei democristiani. «Cielo sereno non teme tempesta» è il titolo del post sui social. Tuttavia Alfieri tradisce qualche irritazione, per la tempistica della perquisizione. “Stamattina – scrive Alfieri sui social – il mio studio legale ad Agropoli e la mia abitazione a Torchiara sono stati oggetto di una perquisizione da parte della Dia di Salerno. Mi dispiace che queste attività investigative abbiano luogo nel pieno della campagna elettorale. Nell’esprimere, come sempre, la mia piena fiducia nel lavoro della Magistratura, vado avanti a testa alta perché la forza di un uomo è anche quella di reagire alle difficoltà e mettere ancora più energia e determinazione nel lavoro quotidiano».

L’opposizione chiede il ritiro della candidatura. Se l’ex braccio destro del governatore si proclama sereno, l’opposizione va invece all’attacco. Chiede il ritiro della candidatura il M5S. Evocando l’inchiesta, il consigliere regionale Michele Cammarano e la deputata Anna Bilotti rivendicano l’opera «di incessante denuncia dei nostri attivisti e del nostro portavoce al Consiglio comunale di Agropoli». Si accoda il senatore dell’antimafia Michele Giarrusso, parlando di «uno dei reati più gravi che possa essere commesso in una democrazia».