Al Diana di Nocera l’Amleto secondo Donato

Venerdì 15 marzo, al Diana di Nocera Inferiore, il nuovo appuntamento dell'opera nell'ambito della  V rassegna “L’Essere e l’Umano” a cura di Artenauta Teatro sotto la direzione artistica di Simona Tortora 

0
182

Massimiliano Donato e Naira Gonzalez ci invitano a teatro…a
spettacolo concluso. Hanno dato l’Amleto: “Quando della morte rimane
solo il silenzio e l’odore, quando i personaggi hanno compiuto il loro
tragico destino, quando il pubblico ha consumato il suo pasto e sazio
di Amleto, dell’eroe che pensa, ha lasciato il teatro, davanti ad una
platea vuota, prende forma la figura della nostra riscrittura scenica:
quella del becchino. Si occuperà lui di seppellire i sogni dei
personaggi perché il giorno dopo rifioriscano, di celebrare questo
dramma intessuto di domande e di dubbi, di risposte contraddittorie,
di lacune, che ha un’unica certezza: la morte. A questa tragedia del
disincanto non c’è cura o soluzione se non quella per il becchino di
vivere in un cimitero fatto di trucchi e artifici in cui forse è
ancora possibile lasciarsi incantare. Forse”. Massimiliano Donato,
solo sul palcoscenico, è prima becchino, poi burattinaio, poi mago,
poi ballerino di tip tap. In questo gioco di doppi e di rimandi rompe
l’artificio teatrale e, in un magistrale esempio di metateatro, si fa
attore, regista e presentatore di uno spettacolo che muove da una
tragedia, “la tragedia”, la più riprodotta, la più reinterpretata, che
qui  ha ancora di che stupirci con un umorismo grottesco che ad un
tratto è commozione, poi riflessione universale e poi: nulla. Torna
spettatore inerme di malinconie e sofferenze, di sogni e
d’inquietudini. Ripone infine con devozione tutti gli oggetti scenici
in un baule: l’archivio delle anime.
Questo il nuovo appuntamento, Venerdì 15 marzo, al Teatro Diana di Nocera Inferiore, con la  V edizione della rassegna “L’Essere e l’Umano” a cura di Artenauta Teatro sotto la direzione artistica di Simona Tortora.