Al Pasolini di Salerno il Moro di Baliani

Si apre stasera alle 21 la nuova rassegna del teatro pubblico campano con un'opera dedicata alla tragedia della democrazia e delle liberà di quarant'anni fa

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L’attore, autore e regista Marco Baliani di scena questa sera al Teatro Pasolini di Salerno

Parte stasera, lunedì, la rassegna di prosa del Teatro Pasolini di Salerno con “Corpo di stato-Delitto Moro: una generazione divisa” (testo e interpretazione di Marco Baliani, drammaturgia e regia di Maria Maglietta). Si tratta di una pièce di teatro civile che ci riporta alla fine degli anni ’70, un tempo non lontanissimo ma che sembra sprofondato nella memoria in parte rimossa degli italiani. «È sempre difficile raccontare qualcosa che si sente tanto vicino, specie se quel qualcosa – osserva Baliani – ha inciso profondamente sulle nostre esistenze e sulle nostre scelte. La materia è ancora così pulsante e non dipanata dalla lontananza, che si rischia allora di leggerla con il senno di poi, filtrandola e mettendola a distanza di sicurezza». L’autore, nel suo spettacolo, dice di essere ritornato in quegli anni, quasi una rivisitazione intima, la sua, «ricordandomi di me in quei giorni, trovando nelle mie esperienze di allora quelle “piccole storie” che sole possono tentare di illuminare la Storia più grande».
La rassegna del Pasolini continuerà il 12 febbraio con Raccontami di Isa Danieli e, poi, proporrà a seguire lo Shakespeare di Cappuccio (9 marzo), Ellis Island di e con Maurizio Igor Meta (17 marzo), Muhammed Alì con Francesco Di Leva e Pino Carbone (30 marzo) e si concluderà il 6 e 7 aprile con Gesù è più forte della camorra di Andrea Manzi (regia di Pasquale De Cristofaro)