Europa League, al San Paolo serve la remuntada

Dopo il ko di ieri sera a Londra contro l'Arsenal, il Napoli è chiamato a ribaltare il risultato e a cancellare la scialba prestazione del primo tempo. Ancelotti è stato chiaro: “La partita l'abbiamo persa nei primi 20' minuti, siamo stati surclassati nella pressione. I due gol sono frutto di nostri errori abbastanza evidenti”.

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Consapevolezza oppure suggestione psicologica? In casa Napoli dopo il ko di ieri sera a Londra contro l’Arsenal, il manta che continuano a recitare i calciatori azzurri è: “Possiamo ribaltarla”. Certo a guardare i primi venti minuti sembra difficile che il Napoli possa mettere sotto l’Arsenal visto ieri, ma c’è da tener presente anche un dato importante, gli inglesi in trasferta soffrono e lo testimoniano i risultati raccolti durante il loro cammino in Europa League. Le sconfitte sui campi di Bate Borisov e Rennes, evidenziano le difficoltà degli uomini di Emery di giocare lontano dal loro stadio. Se a questo poi aggiungiamo che gli inglesi troveranno un clima incandescente tra sette giorni al San Paolo, dove si preannuncia il tutto esaurito, allora la “Remuntada” può essere più che un’idea per gli uomini di Ancelotti. Il tecnico azzurro no fa drammi, ma sottolinea le lacune espresse dai suoi ragazzi, al cospetto della corazzata inglese. “La partita l’abbiamo persa nei primi 20′ minuti, siamo stati surclassati nella pressione. I due gol sono frutto di nostri errori abbastanza evidenti”. Un riassunto chiaro e senza giri di parole, che evidenzia tutto ciò che non è andato nella notte di Londra. Bisogna ripartire da questi errori, dalla mancanza di carattere vista nel primo tempo, da quella paura che sembra abbia bloccato le gambe e soprattutto la testa degli azzurri, incapaci anche di riuscire a fare due passaggi. Una squadra che basa la sua forza sulla circolazione di palla, che non è riuscita quasi mai a gestirla. Sette giorni per metabolizzare questa sconfitta e per preparare la gara della vita, con in mezzo la trasferta di Verona contro il Chievo, da sempre bestia nera degli azzurri. Una settimana in cui il Napoli si gioca tutto, per dare un senso ad una stagione, che con l’uscita dall’Europa League può considerarsi senza dubbio negativa.