È di quindici arresti e sette manifestanti ricercati dalla polizia il bilancio dei disordini di ieri a Tirana, dove alcune migliaia di persone sono scese in piazza per protestare con il governo guidato dal socialista Edi Rama. Manifestazione rapidamente degenerata in duri scontri con la polizia ed in un vero e proprio tentativo di prendere d’assalto la sede del governo. Il premier è accusato di corruzione e di guidare un esecutivo incapace di affrontare efficacemente i problemi dell’Albania. Dall’opposizione – guidata dal Partito Democratico (di centrodestra, ndr) di Lulzim Basha – si chiedono a gran voce le dimissioni di Rama ed un governo di transizione che porti il Paese e nuove elezioni politiche. Per rafforzare questa richiesta l’opposizione ha indetto una nuova manifestazione di piazza per giovedì prossimo.

“Nessuno potrà fermare la rivolta popolare – dice Basha in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera -, andremo avanti fino a quando non avremo scardinato questo sistema marcio, corrotto, composto da persone legate alla criminalità organizzata”. Il leader dell’opposizione accusa apertamente Rama di brogli elettorali in occasione del voto del 2017: “Le intercettazioni della magistratura – dice ancora nell’intervista al Corsera – dimostrano che Edi Rama ha comprato i voti e i seggi attraverso il crimine organizzato in almeno quattro circoscrizioni elettorali importanti dell’Albania”. Nel tentativo di far cadere il governo Basha ha anche annunciato che i 43 deputati dell’opposizione potrebbero rassegnare in blocco le dimissioni.

È affidata ad un tweet la replica di Rama. “La politica cieca di un’opposizione senza visione, senza programma e leadership, non è riuscita a fare niente al governo, ma ha colpito l’Albania agli occhi del mondo”, scrive il premier albanese su Twetter. L’ironia del leader socialista non basta, tuttavia, a mascherare la gravità della crisi che sta scuotendo il Paese delle Aquile, protagonista in questi ultimi anni di una veloce crescita economica e di profonde trasformazioni sociali.