Danni a recinzioni ed automobili in sosta, ma fortunatamente nessun ferito. Questo il bilancio che si registra a Salerno a causa della caduta di alcuni alberi, provocata dalla forti raffiche di vento che battono il capoluogo dalla tarda serata di ieri. La situazione più critica, e potenzialmente più pericolosa, si è registrata nelle prime ore della mattina nella zona orientale: nei pressi delle scuole elementari Matteo Mari ed Alemagna alcuni alberi di alto fusto sono stati sradicati dal forte vento, finendo di traverso sulla strada e, in un caso, schiantandosi all’interno di un parcheggio condominiale. Alcuni cedimenti si sono verificati intorno alle 7, quando già studenti e lavoratori erano in strada. I crolli e gli interventi di messa in sicurezza effettuati dai vigili del fuoco hanno avuto non poche ripercussioni sulla circolazione stradale.

Forti raffiche di vento sono previste anche per le prossime ore, tanto che l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere per motivi di sicurezza il cimitero ed i parchi ed aree verdi  per l’intera giornata. Un intervento che non ha tuttavia impedito alle opposizioni di andare all’attacco. “Due raffiche di vento nemmeno eccezionali – dice Antonio Cammarota, consigliere di opposizione – e in una strada interna protetta dai fabbricati ancora si rischia la vita per l’assoluta incapacità e l’ingiustificabile atteggiamento di sufficienza dell’amministrazione comunale di Salerno sulla gestione degli alberi pericolanti. Eppure da mesi si discute degli alberi cadenti e non solo a Torrione, una pericolosità più volte denunciata, dove il protagonismo di qualche comitato ambientalista e politicizzato supportato dai politici di turno, e la ignavia della incapacità decisionale dell’amministrazione comunale, ha determinato e determina situazioni di pericolo gravissimo, da tempo annunciato, per le cose e la vita stessa delle persone”. Di “amministrazione incapace di garantire la sicurezza dei cittadini” parla anche il forzista Roberto Celano, secondo cui più volte a Palazzo di Città sarebbero state ignorate le segnalazioni sulla pericolosità di alcuni alberi.