All’Augusteo un concerto per il Kurdistan

L'iniziativa è dell'ARCI Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno e la collaborazione della Rete Kurdistan Salerno. Nel corso della serata condotta da Amleto De Silva si alterneranno sul palco numerosi artisti

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Questa sera, sabato 7 dicembre, al teatro “Augusteo” di Salerno, con inizio a partire dalle 20.30, si terrà il “Concerto per il Kurdistan”, un’iniziativa targata ARCI Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno e la collaborazione della Rete Kurdistan Salerno.
L’ingresso sarà ad offerta libera e l’incasso sarà interamente devoluto alla Mezzaluna Rossa Kurdistan, l’organizzazione che si occupa dei campi profughi e di assistenza sanitaria nell’area del nord-est della Siria sottoposta all’occupazione militare da parte delle forze militari turche.
In occasione della serata, condotta dal blogger e scrittore Amleto De Silva, il presidente dell’ARCI Salerno, Francesco Arcidiacono, consegnerà al rappresentante dell’Ufficio informazione del Kurdistan in Italia, Yilmaz Orkan, la tessera di socio onorario dell’ARCI destinata al leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, da vent’anni recluso in isolamento nell’isola di Imrali in Turchia. Allo stesso Orkan, rapprentante del partito dei lavoratori curdo, sarà consegnata un targa dai leader di CGIL, CISL e UIL di Salerno.
Sul palco dell’Augusteo, per una manifestazione che, oltre gli scopi umanitari, vuole essere anche un momento di denuncia dell’ennesima aggressione ai danni del popolo curdo, tanti artisti – musicisti e band – che hanno voluto aderire all’appello lanciato da ARCI Salerno a favore del popolo curdo e del Rojava, appello che è stato firmato da tante organizzazioni della società civile e realtà del mondo sindacale e della cultura (ACLI, ANPI, Legambiente, Fondazione Alfonso Gatto e tante altre…).
Da Francesco Di Bella, direttore artistico della manifestazione, a Roberto Colella e Dario Sansone, leader rispettivamente delle band “La Maschera” e “Foja”, tra le più seguite dell’attuale scena musicale partenopea; da Maldestro, cantautore che ha vinto il premio della critica a Sanremo nel 2017, a Maurizio Capone, frontman degli straordinari “BungtBangt”; E a chiudere: Daniele Sepe, già vincitore del Premio Tenco per il miglior album in dialetto. Non mancherà la scena musicale salernitana: oltre alle note dell’ex leader dei 24 Grana, Francesco Di Bella, salernitano di adozione, accompagnato dal chitarrista Fofò Bruno, saranno protagonisti della serata il beat anni ’60 di Tony Borlotti e i suoi Flauers, il reggae solare di Piervito Grisù, la poesia e l’impegno sociale di Bif, ovvero Stefano Bifulco, sul palco con la sua band.