Ancelotti plenipotenziario, il Napoli verso una rivoluzione

De Laurentiis intenzionato a mettere il club nelle mani dell'attuale allenatore per tornare al cinema a tempo pieno. E Carletto è già all'opera: incontri a Londra con potenziali investitori

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E’ un anno di transizione. Sul concetto-chiave del Napoli di oggi è come se fosse stato esposto il cartello “lavori in corso”. Ci si adopera per accrescere la società nel fatturato e la squadra nell’impianto, tutto questo grazie alla presenza di Ancelotti. Il presidente De Laurentiis, nella sua infinita intelligenza, ha capito che con don Carlo in organico, non può (e non ha nemmeno bisogno) interferire sulle questioni non solo tecniche e vede in lui l’uomo che permetterà al Napoli di fare il definitivo salto di qualità sotto l’aspetto manageriale. Ancelotti conosce mezzo mondo e il suo know how può essere messo al servizio del Napoli, se il Napoli gli permetterà di avere le mani libere di operare su più fronti. E De Laurentiis non vedeva l’ora di prendere al suo fianco un uomo di così grandi capacità, esperienza e con il palmares più ricco di tutti. Ecco allora, in un futuro nemmeno tanto lontano, si può immaginare che il patron azzurro decida di dedicarsi nuovamente ed a tempo pieno ai film, quello che da sempre è il core business della sua azienda. I suoi viaggi a Los Angeles diventeranno sempre più frequenti per riattivare la macchina organizzativa del cinema internazionale, trascurata negli ultimi anni per dedicarsi unicamente al calcio. Il sogno del patron è di vincere un premio Osar, alzare la statuetta più ambita nel mondo del cinema; ma nel contempo vorrebbe continuare ad inseguire quel terzo scudetto che i tifosi del Napoli stanno reclamando con sempre maggiore forza. E l’uomo giusto per insistere e crederci, aspettando che la Juventus cominci a calare nel suo rendimento agonistico, è proprio Ancelotti. Sarebbe lui il vertice di una struttura manageriale, con Chiavelli a controllare i conti, Giuntoli a muoversi sul mercato ed Edo De Laurentiis a fare da trait de union tra questa triade ed il papà Aurelio. Nel frattempo, Ancelotti avrebbe anche la possibilità di attrarre nuovi investitori in direzione Napoli, per permettere all’azienda azzurra di inserirsi nel solco tracciato dalla Juventus, magari per cominciare a realizzare un centro tecnico di proprietà Napoli. Ecco la ragione che porta l’allenatore emiliano a spostarsi di tanto in tanto a Londra, ascoltare quelli che potrebbero essere i futuri sponsor e spiegare loro perché sarebbe un affare investire sul Napoli.