Blitz anticamorra in Irpinia, 23 arresti (18 in carcere e 5 ai domiciliari). Tra gli indagati a piede libero c’è Gianluca Formisano, imprenditore 35enne, nativo di Salerno e residente a Serino. Formisano è accusato di associazione camorristica, quale presunto partecipe al Nuovo clan Partenio. È tra i destinatari di un decreto di perquisizione, eseguito dai carabinieri di Avellino. Perquisito anche il segretario provinciale della Lega, l’imprenditore Sabino Morano – anch’egli indagato a piede libero-, per cui si ipotizza il voto di scambio politico-mafioso. Tra i reati contestati dalla Dda di Napoli, a vario titolo, pure usura, estorsione, detenzione di armi. Secondo la procura di Napoli, Formisano sarebbe un colletto bianco della cosca avellinese. Assieme ad altri indagati – come Pasquale e Nicola Galdieri, ritenuti i vertici del clan – sarebbe coinvolto nel lucroso affare delle aste giudiziarie, praticato secondo i tipici metodi mafiosi. Uno di quelli «con il ruolo e con il compito di partecipare (ovvero di organizzare la partecipazione di eventuali “teste di legno”) – scrivono nel decreto i pm Liana Esposito, Simona Rossi, Luigi Landolfi ed Henry John Woodcock – ad un numero indeterminato di aste immobiliari – espletate nel contesto di procedure esecutive (immobiliari) bandite, per lo più, dal Tribunale di Avellino – e alla conseguente acquisizione (previa aggiudicazione) dei relativi immobili – aggiudicazione sistematicamente avvenuta utilizzando metodi e modalità proprie del menzionato sodalizio criminoso (ovvero “allontanando” tutti gli eventuali soggetti aspiranti a partecipare alle aste in questione con la minaccia ovvero con la violenza)». Gli inquirenti considerano Formisano vicino ad Armando Aprile ed al figlio Gianluca (entrambi indagati a piede libero), famiglia che avrebbe utilizzato «il “braccio armato” dei Galdieri per svolgere, in taluni casi, attività di “dissuasione” – si legge nell’atto – degli sventurati soggetti aspiranti a partecipare alle evocate aste immobiliari». E da alcune intercettazioni «si comprendeva come Armando Aprile stesse costituendo – sempre per coltivare gli ampiamente descritti interessi illeciti legati al business delle aste immobiliari – una nuova società – sostengono gli inquirenti – con l’imprenditore Formisano Gianluca e con l’Avv. Barone Antonio (indagato a piede libero, ndr)». Tutti gli indagati possono replicare alle accuse nei successivi passaggi del procedimento. Per quelli sottoposti a misura cautelare, la difesa può proporre ricorso al Riesame. Morano annuncia di autosospendersi dalla Lega, dichiarandosi «estraneo ai fatti»