Anche solidarietà internazionale per Avallone e gli altri 11 indagati

Colpiti dall'accusa di aver partecipato sul Lungomare ad una manifestazione non autorizzata, si allarga per loro l'area di simpatia e di condivisione con il solidale sostegno di studiosi di rilievo mondiale come Jason W. Moore della Binghamton University, Andrés Pedreño Cánovas del Departamento de Sociología dell’Universidad de Murcia, Sandra Gil Araujo del Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (CONICET) in Argentina, Stefania Barca del Centro de Estudos Sociais dell’Universitá di Coimbra, Ana María López Sala del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Amín Pérez dell’Université du Québec

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Continua la campagna di solidarietà e sostegno nazionale e internazionale al ricercatore dell’Università di Salerno, Gennaro Avallone, e alle altre undici persone che hanno ricevuto un avviso di chiusura indagini con l’accusa di avere partecipato ad una manifestazione non autorizzata, in protesta contro la marcia della legalità organizzata dalla Lega sul lungomare di Salerno l’11 Settembre 2018.
Dopo l’appello firmato da 110 docenti dell’Università con sede a Fisciano (pubblicato dal nostro giornale https://salernosera.it/avallone-indagato-appello-e-solidarieta-dei-docenti-unisa/ e ripreso poi anche da Il Manifesto https://ilmanifesto.it/solidarieta-a-gennaro-avallone/), è stata ampliata la richiesta di adesioni a docenti e ricercatori con la traduzione dell’appello in spagnolo, pubblicata dal giornale El Salto (https://www.elsaltodiario.com/antifascismo/gennaro-avallone-imputaciones-universidad-salerno-manifestarse-contra-lega). Ad oggi hanno firmato all’appello internazionale oltre 100 docenti di università italiane e straniere, a cui si sono aggiunti alcuni ex studenti, giuristi e operatori dell’accoglienza, scrivendo il loro nome e l’università o centro di ricerca di afferenza nel testo disponibile all’indirizzo https://docs.google.com/document/d/1UN45i49IOKctwRPiR-LqynAemnONReFQWvyXuzwq6F0/edit?fbclid=IwAR2px9iVWKbEQ9WrAQVNfw8p9e6RDJUCgBKvwa1fqjXNAIzkARiCjkgaVGc.
Sono giunte adesioni da studiosi di rilievo mondiale come Jason W. Moore della Binghamton University, Andrés Pedreño Cánovas del Departamento de Sociología dell’Universidad de Murcia, Sandra Gil Araujo del Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (CONICET) in Argentina, Stefania Barca del Centro de Estudos Sociais dell’Universitá di Coimbra, Ana María López Sala del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Amín Pérez dell’Université du Québec. Le adesioni sono ancora in corso e stanno aumentando. Esse si sommano alle molteplici ulteriori attestazioni di vicinanza e solidarietà ricevute da Avallone e dalle altre persone indagate. Tra gli altri, sono stati pubblicati testi di sostegno da parte della campagna Lasciatecientrare (https://www.lasciatecientrare.it/piena-solidarieta-a-gennaro-avallone/), di Articolo 21 (https://www.articolo21.org/2019/05/ricercatore-delluniversita-di-salerno-indagato-perche-protesto-contro-la-lega-solidarieta-dai-colleghi-repressione-inaccettabile/), di Euronomade (http://www.euronomade.info/?p=12078), del gruppo internazionale del progetto di ricerca Refugium e della rete Rim – Ricercatrici e ricercatori sulle migrazioni. Oltre alle molteplici attestazioni pubbliche espresse attraverso i social, in particolare facebook.
Molte persone, specialmente all’estero, sono rimaste colpite dalla notizia, evidenziando, ad esempio secondo le parole Natalia Moraes dell’Universidad de Murcia, la necessità di tutelare le persone che lottano per i diritti umani, specialmente in questa fase storica, come ricordato anche nell’assemblea pubblica sulla libertà di dissenso che si è tenuta in città il 28 giugno scorso.