Appalti Soresa, il giallo Cascone

Il consigliere dava consigli alle ditte senza averne titolo. Imminente un’inchiesta di Fanpage. Sulla vicenda esposti in Procura

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Un’inchiesta giornalistica di Fanpage, ma anche alcuni esposti alla procura di Napoli, in materia di appalti per l’emergenza Covid. Esposti da lui definiti «inspiegabili». Questo sembra turbare il presidente della commissione regionale trasporti, Luca Cascone. Cascone non è un consigliere qualsiasi: fedelissimo di De Luca, non è formalmente membro della giunta, ma ha la delega ai trasporti della Regione. Lanciato da mesi in campagna elettorale, oggi esterna i timori di uno sgambetto. E lo fa con un racconto pieno di zone d’ombra, passaggi sibillini, circostanze da chiarire. Un tentativo, forse, di giocare d’anticipo. Imminente sarebbe, infatti, l’uscita dell’inchiesta di Fanpage. Di questa poco si sa, ma se ne intuisce il profilo imbarazzante. Lambendo il tema appalti, è materiale scivoloso, per un politico. Specie sotto elezioni. Il tutto, per una condotta di mesi fa, in piena pandemia. Comportamenti magari troppo disinvolti, per chi è sotto i riflettori. A fornire una spiegazione, ovviamente di parte, è Cascone sui social.
Il lungo post. Nel lungo post di domenica, il deluchiano pare recriminare su quei giorni, forieri di possibili problemi. «Rilasciando un’intervista qualche giorno fa (a Fanpage, ndr)- premette il consigliere-, ho capito che alcune notizie fanno più rumore di altre, anche quando si è assolutamente inconsapevoli – o forse disinteressati- della realtà dei fatti, ma solo a realizzare un servizio ad effetto. Ed ho compreso che sarebbe stato preferibile che -in un momento di crisi unica come quella degli scorsi mesi- un consigliere regionale, che prima ancora di coprire una carica è un cittadino, dovrebbe limitarsi a farsi i fatti suoi, a non guardare oltre le proprie mansioni né tantomeno rendersi “ingenuamente” disponibile a dare una mano in altri ambiti di necessità». Quindi, ecco il suo resoconto. «Durante il periodo più intenso dell’emergenza sanitaria ho trascorso diverse giornate presso l’Unità di Crisi – scrive-: mi sembrava importante non sparire in un momento tanto delicato, non curandomi del ruolo che ho, non interessandomi se ero inserito ufficialmente nell’Unità, ma semplicemente rendendomi disponibile per qualunque esigenza». Dunque, c’è un punto fermo: Cascone non è nella task force anti Covid della Regione, eppure spesso (o sempre) si reca lì. Una sorta di “volontariato”, a sentire lui, pur non richiesto.
«Mi sono trovato fianco a fianco con tante persone che – spiega – mettevano l’anima per cercare di risolvere problemi incredibili (…); ho spiegato alle associazioni o ai volontari dove approvvigionarsi di materiale ed ho spiegato ai tanti fornitori che si proponevano, contattando in vario modo l’Unità di Crisi, o quale fosse la procedura che la Direzione Sanità e la Soresa avevano definito per raccogliere le offerte e poi valutarle tecnicamente, cercando di dare le maggiori informazioni possibili ed utili». Questo è un altro tassello, in un quadro ancora nebuloso: Cascone parla con ditte interessate agli appalti “in emergenza” della Soresa, per il reperimento dei Dpi. A che titolo? Egli sostiene: in modo trasparente, per aiutare “la macchina” dell’emergenza. Quindi si concede un’autoironia. «Voglio fare Outing – aggiunge -: ho interloquito con tutti cercando di risolvere qualche problema, con cittadini ed aziende campane che volevano capire come gestire le proprie attività in pieno lockdown; ma anche con fornitori potenzialmente in grado di approvvigionare dispositivi ed attrezzature per ospedali e -soprattutto- per gli operatori sanitari che soprattutto nei primi giorni della pandemia erano veramente ogni giorno a rischio di non avere i dispositivi necessari». Da qui una certa inquietudine. «In queste ore vivo con il nervosismo di chi si chiede come è possibile – rivela – strumentalizzare ogni cosa per secondi fini, e qualche volta mi chiedo: “chi me lo ha fatto fare?” (…). Probabilmente qualcuno vuole costruire un caso su questa mia attività, su cui addirittura sono stati fatti inspiegabili esposti, per motivi probabilmente politici e legati alle imminenti elezioni». Chi voglia strumentalizzare, quali siano gli autori degli esposti, non viene specificato. E aumenta il dovere di fare chiarezza.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)