Arrestato in pizzeria: aveva dato fuoco all’ex moglie

Ciro Russo era evaso dai domiciliari a Ercolano con l'intento di uccidere l'ex moglie. Dopo aver tentato di darle fuoco, aveva fatto perdere le proprie tracce. Ieri è stato trovato dalle forze dell'ordine a Reggio Calabria, città in cui vive la donna, mentre acquistava una pizzetta

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Sono ancora gravi le condizioni di Maria Rosaria Rositani, 42enne di Reggio Calabria bruciata viva dal suo ex marito martedì mattina. Nella tarda serata di mercoledì è stato arrestato Ciro Russo, il 42enne di Ercolano che alle prime ore di martedì mattina ha cosparso di benzina l’auto della sua ex compagna e poi è scappato. L’uomo è stato beccato mentre stava comprando una pizza nel centro della città dello Stretto. Era separato da un anno e sarebbe stata probabilmente proprio la separazione la causa del suo gesto orribile.
Il giorno dopo la tragedia Reggio Calabria è sconvolta per quello che è accaduto anche perché è avvenuto nei pressi del liceo artistico che è uno dei più frequentati della città.
L’uomo, secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, era scappato dagli arresti domiciliari – che scontava nella casa dei suoi genitori ad Ercolano – con l’intento di uccidere la sua ex moglie e vederla bruciare davanti ai suoi occhi. Erano da poco trascorse le 8.40 di martedì, quando Russo si è avvicinato all’auto dell’ex moglie con in mano un contenitore pieno di benzina. Con impeto ha aperto la portiera, le ha lanciato del liquido infiammabile e le ha dato fuoco. Probabilmente aveva programmato tutto nei dettagli, ma sicuramente sapeva bene gli spostamenti della sua ex moglie e che l’avrebbe trovata a quell’ora in quella strada proprio vicino uno dei licei più frequentati della città. La donna è stata subito soccorsa e trasportata al Centro grandi ustioni di Brindisi perché ha riportato ustioni sul 70% del corpo.
Gli agenti della squadra mobile si erano messi subito sulle tracce dell’uomo, ma soprattutto gli stavano addosso fin quando verso le 22 di mercoledì sono riusciti a beccarlo mentre stava comprando una pizza come se nulla fosse. Il blitz è stato coordinato dal procuratore capo di Reggio Giovanni Bombardieri. Russo era evaso dagli arresti domiciliari che gli erano stati inflitti il 5 maggio scorso, dopo un periodo di custodia cautelare in carcere disposta il 20 gennaio 2018 con un provvedimento del Gip di Reggio Calabria, a conclusione di indagini condotte dalla squadra mobile reggina per maltrattamenti in famiglia.