Arte impegnata, un collettivo per denunciare i mali del Sud

Opere di forte impatto: tra la Campania e la Basilicata un’esperienza unica

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Nel panorama artistico contemporaneo italiano, ma anche internazionale, si è affermato un gruppo di artisti dell’Italia meridionale che ha suscitato notevole interesse di pubblico e di critica per la forza, l’originalità, la chiarezza dei messaggi proposti e per la capacità di fare della cultura un mezzo di riscatto della dignità e dei valori inalienabili della vita umana. Il Gruppo “Lex-Icon, Diritto di un’immagine” ha sempre proposto un progetto di un’arte “etica”, vista come strumento di denuncia dei mali del mondo e del Sud in particolare, per riflettere e far riflettere e per agire in favore del progresso, coniugando i valori della tradizione cristiana con il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promulgati il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e presenti nella Costituzione della nostra Repubblica Italiana.
Il gruppo Lex-Icon è composto dagli artisti Aurora Cubicciotti, Giovanbattista De Angelis e Donato Linzalata: vivono e operano tra la Campania e la Basilicata. Dal 2008, Cubicciotti, De Angelis e Linzalata hanno dato vita a un’esperienza condivisa di arte e di solidarietà sociale di altissimo valore civile e umano, realizzando in collaborazione con l’Aido (Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule) una mostra importante che si svolse nel centro di Salerno. Ognuno di loro ha lasciato per un momento la propria esperienza artistica, personale, per unire le forze e proporre un progetto comune di arte per la vita e nella vita, di arte per il sociale e nel sociale, arte per denunciare i mali del mondo e gli egoismi. Un’idea di arte protagonista nella realtà del presente, per interagire con la complessità della vita senza vergogne, senza ipocrisie, senza incertezze. Sono artisti che propongono forme di arte diverse: dalla pittura alla scultura, dalle videoinstallazioni al teatro e alle performance, alla musica. Forme di arte a trecentosessanta gradi per dialogare con il pubblico, con la gente, per invitare a vedere senza girare lo sguardo, senza ignorare, per dialogare con le coscienze di ognuno di noi, per invitare tutti al rispetto dei grandi valori inalienabili della vita, per la costruzione di un’ideale “Res Publica delle Arti” che evidenzia il riconoscimento del bene pubblico come bene primario da difendere, contro gli egoismi e i mali della nostra società convulsa e affannata. In questo senso gli artisti del gruppo Lex-Icon intendono l’arte come paradigma di vita, come paradigma della coscienza pensante e agente per il bene comune. Per questo hanno denunciato i mali che attanagliano la nostra vita, la nostra coscienza e minano la nostra convivenza civile. Sono artisti che hanno proposto momenti di altissima riflessione contro le mafie, contro la malasanità, contro la corruzione morale e civile, contro l’omertà. Basti pensare alle performance di Gianbattista De Angelis, con la partecipazione di Cubicciotti e Linzalata, su Homo felix in Campania infelix, e Biological milk, Forme plastiche in movimento contro l’inquinamento globale, proposte con successo a Campagna (Sa). Ricordiamo inoltre la mostra pittorica e il video “Ora sono nel vento”, in cui la pittrice ci mostra il suo tormentato percorso contro l’Olocausto, contro l’orrore della follia nazista, e ci invita a riflettere per evitare che ci possano essere altri momenti simili. Un impegno civile ed etico-morale dunque, ottenuto attraverso un’arte di grande potenza emotiva, di grande valore.
Nel giugno 2010, gli artisti furono protagonisti di una memorabile mostra: “SUD. Tra purificazione, rinascita e donazione”, svoltasi a Napoli nelle sale del Maschio Angioino. A dieci anni di distanza si può ben dire che fu una mostra che ha aperto un nuovo capitolo nella stessa produzione artistica italiana contemporanea, soprattutto per il coraggio della denuncia dei mali del Sud. La mostra fu un grido per l’affermazione dei diritti della vita, per una cultura che non rimane chiusa nelle aule delle scuole e delle università, ma si apre al mondo. Arte che pensa e vuol far pensare. Arte per il rispetto dei valori dell’esistenza. Arte per la pace e per un mondo migliore: è quello che ci auguriamo tutti, per il bene dell’Umanità.