Nasce la scuola di ceramica vietrese

Stamattina -  tra le Regione campania, il Comune di Vietri, l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, l'Ente Ceramica Vietrese e il CNA Salerno - è stato sottoscritto un protocollo d'intesa per la creazione della prima scuola regionale dedicata all'arte vietrese

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Nasce la scuola di ceramica a Vietri. Stamattina –  tra le Regione campania, il Comune di Vietri, l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, l’Ente Ceramica Vietrese e il CNA Salerno – è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la creazione della prima scuola regionale dedicata alla ceramica vietrese.
Il modello formativo che si svilupperà, come avvenuto per il recupero delle sete di San Leucio e per il recupero degli antichi torchi calcografici, porta alla realizzazione di un percorso formativo di almeno 600 ore che associa una parte teorica e una parte di pratica da realizzarsi tutta nelle botteghe artigiane, sotto forma di tirocinio. Le lezioni teoriche saranno affidate all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. La Scuola di Ceramica di Vietri sul Mare realizza un doppio obiettivo: sviluppa le botteghe-scuola e riconosce che la ceramica vietrese può essere un approdo per tutte le tecniche della ceramica. Dalla Regione fanno sapere che l’annuncio della nascita della scuola ha fatto arrivare già molte richieste di iscrizione da tutt’Italia e dall’estero.
Per ora ci sarà un corso di formazione, ma nel giro di poco tempo nascerà una vera e propria scuola per maestri di ceramica vietrese.
L’antica arte tramandata in quasi 50 aziende, alcune anche con una storia ultra centenaria, da tempo soffre la scarsa propensione dei più giovani a impegnarsi in ‘bottega’.  I giovani che parteciperanno al corso potranno formarsi anche direttamente nelle 48 aziende vietresi che partecipano al progetto. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel sottoscrivere il protocollo d’intesa, non ha nascosto l’ambizione di arrivare alla istituzione di un’accademia della ceramica. “È un’opportunità straordinaria innanzitutto per formare i giovani che mancano: abbiamo grandi artigiani, e grandi aziende di artigianato che non trovano manodopera. Apriamo così possibilità occupazionali e grazie alla collaborazione con l’Accademia della Belle Arti di Napoli possiamo avere una formazione completa per i ragazzi”.