Aspat: in Campania a rischio il diritto alla salute

L'Associazione sanità privata accreditata territoriale ha monitorato i tetti di spesa in tema di sanità relativi al primo trimestre 2019 per ogni Asl della regione e per ogni branca specialistica

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“Il diritto alla salute dei cittadini campani è a rischio”. Il grido d’allarme giunge dall’Aspat Campania, l’Associazione sanità privata accreditata territoriale, che ha monitorato i tetti di spesa in tema di sanità relativi al primo trimestre 2019 per ogni Asl della regione e per ogni branca specialistica relativamente all’interruzione delle prestazioni.
“Dall’analisi – ha detto il direttore Aspat Gaetano Gambino – si evidenzia, con estrema chiarezza, che in quasi tutte le Asl, ad eccezione di Avellino e Benevento, alla data attuale, risultano già esauriti in particolare i budget del laboratorio di analisi, della cardiologia e della radiologia, che rappresentano i maggiori volumi di prestazioni richiesti dai prescrittori”. Gli effetti, secondo gli studi Aspat, si concretizzeranno “nella rinuncia alle cure ed alla prevenzione, con costi che saranno maggiori per il pubblico, e con ulteriore ingolfamento delle liste di attesa”.
“Anche quest’anno si conferma come lo stop erogativo – sottolineano i vertici Aspat – riguardi 30/45 giorni a trimestre in analogia agli anni precedenti e quindi si verificherà ancora tre volte nel corso 2019”.
La specialistica ambulatoriale per la radiologia  si è interrotta il 25 febbraio ad Avellino, il 1 marzo a Caserta, il 23 febbraio a Napoli 1 centro, il 2 marzo a Napoli 2 Nord, il 27 febbraio a Napoli 3 Sud, il 4 marzo a Salerno e si bloccherà il prossimo 12 marzo a Benevento.
Quadro drammatico per la cardiologia, come evidenzia l’associazione: “A Napoli 1 centro il blocco è al 16 febbraio, alla Napoli 2 Nord al 18 febbraio, all’Asl Napoli 3 al 26 febbraio ed a Salerno è al 9 marzo”.
“È necessario programmare bene il fabbisogno. Questo eviterebbe gli ‘stop and go’ non più sopportabili dai cittadini e dalle strutture” – ha detto il presidente Pierpaolo Polizzi. “Abbiamo valutato positivamente la circolare Postiglione, direttore generale della Regione, che ha accolto la proposta di Tetto unico regionale di branca (Turb), così disponendo la cessazione contemporanea dei limiti di spesa di ciascuna branca/Asl, restituendo responsabilità in capo ai medici prescrittori e stroncando l’incivile fenomeno della transumanza degli assistiti in mobilità passiva” – ha concluso Polizzi che, a nome dell’Aspat ha sollecitato la Regione, e in particolare la struttura commissariale, a trovare soluzioni.