in foto: un’immagine dell’irruzione nella moschea ripresa dall’attentatore

È salito a 49 morti il bilancio del duplice attentato che è stato messo a segno a Christchurch, in Nuova Zelanda. Nel mirino due moschee, affollate di fedeli per la preghiera del venerdì. Non è ancora chiaro quanti siano gli aggressori: certamente a sparare è stato un uomo – che ha trasmesso in diretta Facebook l’attacco alle due moschee – ma l’azione potrebbe essere stata messa a segno da un commando composto da quattro uomini. Al momento la polizia ha fermato tre uomini ed una donna. Tra questi il 28enne australiano Brenton Tarrant, l’uomo che ha trasmesso in streaming l’attacco ai due luoghi di culto islamici: un filmato lungo ben 17 minuti in cui si vede l’uomo aprire il fuoco sulla folla in preghiera, ritornare alla propria auto per fare rifornimento di munizioni e poi riprendere a sparare prima di darsi alla fuga.

La polizia sta ancora valutando la posizione degli altri due uomini arrestati in possesso di armi, mentre la donna fermata potrebbe essere estranea alla vicenda, stando alle ultime dichiarazioni detto il capo della polizia della Nuova Zelanda Mike Bush. A quanto sembra Brenton Tarrant prima di entrare in azione avrebbe diffuso un lungo documento sul web in cui rivendica l’attacco di Christchurch, spiegando come si tratti di una reazione messi a segno dagli estremisti islamici in Europa negli ultimi anni.