Aura, tra cultura e solidarietà: beneficenza con asta di antiquariato

L'appuntamento è per il prossimo 7 luglio a Giffoni. Il ricavato sarà devoluto a una famiglia con cinque gemelli. Saranno battuti numerosissimi oggetti di antiquariato, nelle vesti di banditore d'eccezione, il responsabile di Genè Antichità e presidente onorario del Festival di Giffoni, Generoso Andria

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Una serata all’insegna della solidarietà quella di AURA per il #Giffoni19, un evento unico tra cultura e beneficenza ormai diventato appuntamento speciale di altruismo e condivisione. L’asta, organizzata in collaborazione con Genea Antichità, giunge alla sua sesta edizione e avrà luogo il 7 luglio dalle ore 19 nel Giardino degli Aranci in Piazza Umberto I di Giffoni.
Aura, l’espressione sociale del Festival, anche quest’anno rinnova il forte desiderio di riuscire a donare opportunità concrete di sostegno attraverso un momento di partecipazione e coinvolgimento assoluto. Il ricavato sarà devoluto a una famiglia con cinque gemelli. Saranno battuti numerosissimi oggetti di antiquariato, nelle vesti di banditore d’eccezione troveremo come di consueto il responsabile di Genè Antichità e presidente onorario del Festival, Generoso Andria, che è vicino da sempre alle iniziative di Aura.
“Con il ricavato daremo un notevole sostegno ad una famiglia di Giffoni – ha spiegato la Presidente di AURA, Alfonsina Novellino -. È un momento speciale per noi, ogni anno sapere di poter donare sorrisi e opportunità a chi si trova a fare i conti con difficoltà e problemi ci spinge a concentrarci sempre di più su iniziative come questa. L’asta di beneficenza è un appuntamento importante, un momento dove l’arte e la cultura abbracciano la solidarietà che è una delle forme di amore più belle in assoluto. Ringrazio ancora una volta Genè che ci ha fatto avvicinare al mondo meraviglioso dell’arte dell’antiquariato”.
Nel corso della serata, si esibiranno gli Archibugieri Trombonieri di Cava De’ Tirreni. L’associazione culturale della Bolla Pontificia, si contraddistingue da sempre per il suo esempio di umiltà e forza sostenendo i reparti di pediatria dell’Ospedale Bambino Gesù, Nocera e Cava.