Nessuna riduzione delle risorse assegnate alla Campania. È questa la principale richiesta al governo contenuta nell’ordine del giorno approvato oggi dal consiglio regionale campano sul tema del regionalismo differenziato, argomento di stretta attualità considerato che il prossimo 15 febbraio il governo presenterà la sua proposta con il modello di autonomia destinata alle Regioni che ne faranno richiesta. In campo ci sono già Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ovvero alcuni dei territori economicamente più forti del Paese. Il timore, espresso dal consiglio regionale con il voto odierno, è che l’adozione del modello dell’autonomia differenziata possa tradursi in una “iniqua redistribuzione di risorse tra le diverse aree territoriali fino al punto di ledere la stessa unità nazionale”. Di qui la richiesta di un confronto aperto alle forze politiche ed alle parti sociali del Mezzogiorno, al fine di incardinare il percorso che porta ad una maggiore autonomia per le Regioni che ne faranno richiesta nell’alveo di un principio di solidarietà nazionale, così come previsto dalla costituzione. Il consiglio regionale, inoltre, si impegna a sostenere tutte quelle iniziative che possano favorire il confronto con il governo su un tema decisivo come quello dell’autonomia differenziata.