In punta di piedi, per la prima di una tre giorni tutta campana, la scrittrice Banana Yoshimoto ha conosciuto oggi pomeriggio, mercoledì, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, all’interno di Palazzo di Città. L’istituzionale benvenuto del primo cittadino non ha potuto ignorare l’affluenza dei fan della penna del Sol levante, ben felice di instaurare un contatto con la stampa grazie all’intercessione di Giorgio Amitrano, ordinario di Lingua e Letteratura giapponese e tra i principali traduttori della Yoshimoto.
L’autrice del fortunatissimo Kitchen (oltre 60 ristampe solo in Giappone, tradotto in 20 lingue, ispirazione per ben due film) non ha mai fatto mistero del suo amore per l’Italia, apprezzando del sud il clima, ma soprattutto la sinergia e la fusione tra culture diverse, le stesse trasversalmente destinatarie del suo messaggio.
Sto scrivendo un romanzo in vari volumi ed il primo di questi sta per essere tradotto in italiano” -ha rivelato Banana Yoshimoto (nome d’arte di Mahoko Yoshimoto), commentando il panorama editoriale-: “in Giappone c’è una consistente crisi del libro… all’inizio, questa cosa mi procurava una certa apprensione, ma ora ho capito che anche nuovi mezzi come l’eBook possono essere delle forme diverse di editoria”.
Domani sarà l’Unisa ad attendere Banana Yoshimoto (ore 11.00, Aula magna V. Buonocore), mentre venerdì toccherà all’Orientale di Napoli (ore 11.00, Circolo artistico) congedare la donna tra le più grandi interpreti della letteratura contemporanea.