Bando di Ferragosto, bufera sull’Eav

Direttore risorse umane, posto da 100.000 euro senza laurea. M5s: «Chi l’uomo d’oro?». Fi: «Fermatevi». Fortunato: «Metodo Cascone». De Gregorio: «Procedura iniziata 5 anni fa, nessun blitz agostano»

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Ferragosto, bando mio ti riconosco. Bufera sul concorso Eav, holding dei trasporti regionale, per l’assunzione del direttore risorse umane. Una selezione per titoli ed esami, sbucata fuori in periodo balneare. E soprattutto, in piena campagna elettorale. Pubblicato sul Burc di lunedì, l’avviso prevede l’assunzione con contratto a tempo indeterminato. La retribuzione annua lorda è di 100.000 euro, oltre ai premi di risultato. La scadenza per le domande è il 30 settembre. Segni particolari: per partecipare, non occorre la laurea. Ne basta e avanza, per innescare la solita girandola di accuse. Ma i sospetti sono respinti dal presidente-direttore generale dell’Eav, Umberto de Gregorio.
La procedura selettiva. Per accedere alla selezione, è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Naturalmente, si richiede una «comprovata esperienza nella funzione risorse umane presso aziende, pubbliche o private, con almeno 100 dipendenti; aver ricoperto nel corso degli ultimi dieci anni la qualifica di dirigente nella funzione risorse umane». Oppure «se in possesso di diploma di laurea (vecchio ordinamento) o di laurea specialistica/magistrale (nuovo ordinamento): aver ricoperto la qualifica di quadro nella funzione risorse umane, per almeno tre anni nel corso degli ultimi dieci anni; se in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado: aver ricoperto la qualifica di quadro nella funzione risorse umane, per almeno dieci anni nel corso degli ultimi dieci anni». La procedura prevede una valutazione del curriculum, un colloquio tecnico, ed una seconda prova: esame motivazionale e di soft skill manageriali. I titoli formativi – laurea e master – possono valere al massimo 10 punti. Il tetto sale a 20 punti per i titoli di servizio, premiando l’esperienza sul campo. Sono ben 40, invece, quelli attribuibili al colloquio. Il candidato è chiamato a conferire su materie come diritto del lavoro, diritto sindacale, contratto nazionale autoferrotranvieri, normativa anticorruzione, organizzazione aziendale, valutazione e sviluppo delle risorse umane, costo del lavoro e politiche retributive. Per accedere al secondo step, tuttavia, serve un punteggio minimo di 24/40. Nella terza prova – per chi raggiunge la soglia di 50/70 – entrano in gioco le “competenze trasversali”. Cosa sono? Si testano leadership, competenze relazionali, comunicazione. Ma anche doti come proattività e consapevolezza di sé. E non mancano giudizi su “motivazione” ed “empatia”. Insomma: un introverso, magari con laurea e master, sarebbe penalizzato.
Dal M5s a Fi al Difensore civico, gli attacchi. Sull’iniziativa, però, piovono bordate. «L’Eav ha il record di ritardi e soppressioni – afferma la candidata presidente del M5s, Valeria Ciarambino -, ha il parco treni più vecchio d’Europa, i vagoni bruciano e i passeggeri scappano a piedi sui binari, servono macchinisti e mezzi nuovi. Ma de Gregorio lancia un bando per poltrona da 100mila euro l’anno. Chi sarà l’uomo d’oro di De Luca?». Parla di un «bando scandalo» Maria Grazia Di Scala, consigliera di Forza Italia. «Faccio appello a De Luca – dichiara l’esponente di Fi -perché ne disponga la cancellazione. Non è possibile assumere un dirigente col diploma, ricordarsene a Ferragosto, in piena campagna elettorale, e richiedere un’esperienza in azienda di minimo 100 dipendenti quando prima erano 250. Con prove di reclutamento assolutamente discrezionali, basate sul colloquio. Sono sicura che interverrà». Il Difensore civico della Regione – presso cui pende un ricorso per la carica apicale dell’Eav – evoca il presidente della commissione trasporti Cascone. «Il presidente Umberto de Gregorio fu nominato anche Direttore Generale – sostiene Giuseppe Fortunato-, senza averne i requisiti e senza la procedura prescritta, da Luca Cascone (costituente l’assemblea unipersonale, presieduta dallo stesso De Gregorio, e divenuto ora celebre quale volontario in appalti). Ora, il dottor De Gregorio, invece di bandire il concorso per Direttore Generale (carica da lui ancora ricoperta illegittimamente), che cosa fa? Bandisce una selezione per dirigente Responsabile delle Risorse Umane (retribuzione annuale lorda: 100 mila euro, oltre la retribuzione di risultato). Innanzitutto – domanda il Difensore Civico e attende risposta – come fa l’Ente Autonomo Volturno a non bandire ancora il concorso per Direttore Generale e quali sono le complicità interne ed esterne per continuare quest’abuso, mantenendo il commercialista De Gregorio in quella illegittima posizione? Perché i revisori dei conti, nominati dallo stesso Cascone, non rispondono al Difensore Civico?». Fortunato analizza il testo nel merito.
«Oggi – spiega – proseguiamo con gli stessi metodi: le modalità dell’indetta selezione rivelano chiaramente le intenzioni. Per questo dirigente delle Risorse Umane non occorre la laurea, il curriculum formativo e di servizio è ridotto a trenta punti in modalità appiattita ed altri settanta punti vanno a due colloqui, in cui nel secondo la Commissione, nominata da De Gregorio, misurerà consapevolezza di sé, motivazione ed empatia. Insomma De Gregorio, nominato in un modo antimeritocratico e illegittimo, perpetua analoghe modalità». Infine, il Difensore civico si lancia in un affondo. «De Gregorio può essere nominato da De Luca come suo esperto di fiducia e – dice il Difensore civico – anche come Assessore ma non può continuare a essere Manager dei trasporti (Direttore Generale) dove la legge impone requisiti e procedure, anche per garantire che non avvengano arbitrii quale questa selezione di ferragosto. Basta con il metodo delle scelte “alla Cascone”, vogliamo legalità».
De Gregorio: «Procedura espletata la terza volta, le elezioni non c’entrano». Alle invettive risponde de Gregorio.
«Questo concorso – precisa – è in itinere da 5 anni, perché da 5 anni manca il Direttore risorse umane. È stato fatto già due volte, e purtroppo non è mai andato a buon fine. È passato per l’assemblea dei soci e del consiglio d’amministrazione oltre un anno fa, e ora esce. Le elezioni non c’entrano assolutamente niente, e comunque il concorso si farà dopo le elezioni.». E i sospetti di blitz agostano, agitati da alcuni? «La scadenza è il 30 settembre, sono grandi cavolate» chiosa il manager dell’Eav.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)