Corrado Barbagallo

Ripartire dalle infrastrutture, da realizzare e recuperare, per rilanciare l’economia del Mezzogiorno. A rivolgere questo appello al governo è il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, a margine del consiglio generale della Uil Fpl svoltosi oggi a Salerno. “Nelle regioni dove si metteranno in campo gli investimenti – dice Barbagallo -, probabilmente, avremo una ripresa economica e anche dell’occupazione”. In particolare è sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico e della messa in sicurezza del territorio che il segretario generale della Uil intravede le maggiori possibilità d’intervento: “Abbiamo il 68% del territorio nazionale che è zona sismica  – sottolinea Barbagallo -, per mettere in sicurezza il territorio ci sarebbe da lavorare quanto si vuole e, invece, in questi anni, abbiamo perso 700mila edili. Rimettere in moto i cantieri, riutilizzare tutte le risorse europee è necessario, perché non utilizzarle è criminale”.

Non manca, poi, un richiamo al governo sulla necessità di sbloccare risorse da investire. “Quando questo governo – prosegue Barbagallo – ha annunciato che avrebbe fatto degli investimenti straordinari, io sono ritornato con il pensiero al vecchio intervento straordinario che, poi, si è rivelato corruttivo. Ma hanno abolito lo strumento e non la corruzione, perché la corruzione continua ad esserci e costa 60 miliardi l’anno. Poi, ci sono 111 miliardi di evasione fiscale e 27 miliardi di usura e ‘pizzo’. I soldi ci sono e bisogna fare in modo che si mettano in condizione di sviluppare lavoro”.