Basta un rigore di Kiyine, granata corsari a Trapani

Massimo risultato con il minimo sforzo. Terza vittoria in quattro partite, ora la vetta della classifica è a un punto

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TRAPANI (4-3-3): Carnesecchi; Cauz, Pagliarulo, Scognamillo, Del Prete; Colpani (26’ pt Luperini), Taugordeau, Moscati (31′ st Scaglia); Tulli (35′ st Golfo), Pettinari, Nzola. A disposizione: Dini, Stancampiano, Da Silva, Fornasier, Minelli, Candela, Jakimovski, Canino, Aloi. Allenatore: Baldini.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli, Firenze (39′ st Lopez), Di Tacchio, Maistro (41′ st Odjer), Kiyine; Djuric, Giannetti (33′ st Cerci). A disposizione: Vannucchi, Russo, Pinto, Dziczek, Kalombo, Gondo. Allenatore: Ventura

ARBITRO: Massimi di Termoli

RETI: 26′ st Kiyine (rig.)

NOTE: Ammoniti Moscati (T), Tulli (T), Di Tacchio (S), Maistro (S), Taugordeau (T), Luperini (T). Espulsi i due tecnici, Baldini e Ventura, e il team manager della Salernitana, Avallone.

Salernitana speculativa a Trapani: massimo risultato con il minimo sforzo. Ai granata campani, adesso a -1 dalla vetta della classifica, basta un rigore battuto impeccabilmente da Kiyine e fischiato per un fallo di mano in area di Scognamillo per portare a casa tre punti d’oro zecchino.

Primo tempo con netta, ma sterile, prevalenza dei siciliani. Dopo una fase di studio, nel corso della quale nessuna delle due squadre si avvicina con pericolosità all’area di rigore avversaria, al 5′ prova a rompere il ghiaccio Taugourdeau con un tiro dalla lunga distanza, che però Micai controlla abbastanza agevolmente. La Salernitana bada essenzialmente a controllare i padroni di casa, che però non si rendono mai veramente pericolosi. Il gioco è condizionato anche dal forte vento, che imprime strane traiettorie alla sfera. Bisogna attendere il 19′ per registrare un tentativo granata: è Djuric a spaventare la retroguardia siciliana, ma il pallone che gli serve in profondità Cicerelli è leggermente lungo, e la buona occasione sfuma. Subito dopo, Moscati viene ammonito per un brutto intervento sul centravanti della Salernitana. Il Trapani, che al 26′ perde Colpani per noie muscolari, si fa più intraprendente nella seconda parte della prima frazione. Al 34′, dopo una lunga fase di dominio territoriale, gli uomini di Baldini vanno vicinissimi al vantaggio con Moscati, che anche con l’aiuto del vento manda la palla a stamparsi sulla traversa direttamente dalla bandierina del corner. Neanche lo scampato pericolo sveglia gli uomini di Ventura, che subiscono l’iniziativa degli avversari senza praticamente mai superare il centrocampo. E così in due minuti, tra il 41′ e il 42′, il Trapani va due volte al tiro, la prima volta con Nzola, ma Micai non si fa sorprendere, la seconda con Luperini, che però spedisce la palla lontana dai pali della porta campana. Il tempo si chiude con l’ammonizione di Di Tacchio per fallo su Taugourdeau.

Il secondo tempo si apre così come si era chiuso il primo: Trapani frenetico, Salernitana che non riesce a uscire dal bozzolo. Al 3′ Tulli prova a rendersi pericoloso, ma Karo ci mette una pezza; al 7′ nuovo tentativo di Nzola, con respinta di Micai. Al 14′ il Trapani reclama un penalty per un presunto fallo in area di rigore di Kiyine, ma Massimi fa proseguire, e il Var conferma la giustezza della sua decisione. Gli animi si surriscaldano e, per riportare la calma, il direttore di gara è costretto a mostrare il cartellino rosso ai due tecnici, Baldini e Ventura, e al team manager della Salernitana, Sasà Avallone. Al 19′ il Trapani ci prova di nuovo, ancora dalla lunga distanza, con il solito Moscati, ma Micai si allunga sulla sua destra e sventa in angolo. Al 26′ la partita cambia improvvisamente: su cross dalla trequarti nell’area trapanese, Scognamillo intercetta la palla con il braccio largo. Rigore indiscutibile, che Kiyine trasforma con freddezza, spiazzando Carnesecchi. Al 33′ la Salernitana si gioca la carta Cerci, ma è sempre il Trapani a rendersi pericoloso, al 35′ con un bolide dalla lunga distanza di Cauz, che Micai sventa in corner e, sugli sviluppi del tiro della bandierina, con un tentativo in mischia di Luperini che però trova ancora pronto il portierone granata a stornare la minaccia. Il Trapani accusa la fatica di una partita giocata tutta all’attacco e inevitabilmente, cala. Ne approfitta la Salernitana per farsi vedere nella metà campo siciliana con una certa pericolosità. Al 44′, una conclusione di Odjer, subentrato qualche minuto primo a Maistro, viene deviata in angolo. Sul corner granata ancora pericolosi, ma la difesa trapanese riesce a liberare la propria area. Il serrate finale del Trapani nei 5′ di recupero (che diventano 6′) non sortisce effetti, la Salernitana afferra i tre punti anche con un po’ di fortuna, ma i siciliani devono prendersela soprattutto con se stessi.