Bellandi: un ratzingeriano per la Curia di Salerno

Non c'è ancora la Bolla Papale di nomina, ma l'unico nome rimasto in campo per la successione al dimissionario Moretti è quello del vicario della Arcidiocesi di Firenze, professore ordinario alla Facoltà teologica dell'Italia centrale, noto per i suoi studi sul pensiero e l'opera del Pontefice emerito Benedetto XVI

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Monsignor Andrea Bellandi

Manca solo la Bolla Papale ma, nella corsa alla successione del dimissionario (per motivi di salute) Luigi Moretti al vertice al vertice dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, è rimasto in campo un nome solo. Quello di monsignor Andrea Bellandi, 59 anni, fiorentino, dal 2014 vicario generale dell’Arcidiocesi del capoluogo toscano, studioso e profondo conoscitore del pensiero e dell’opera del papa emerito Joseph Ratzinger. Dopo gli studi nel Seminario Arcivescovile fiorentino, monsignor Bellandi ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana laureandosi in teologia nel 1983 con una tesi diretta da monsignor Fisichella dal titolo: “Fede come stare e comprendere. La giustificazione dei fondamenti della fede nelle opere di J. Ratzinger” . Docente di Teologia Fondamentale dal 1987 nello Studio Teologico Fiorentino, eretto nel 1997 come Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, è professore ordinario in questa facoltà teologica, di cui è stato preside dal 2003 al 2009. Autore di diversi saggi, particolarmente sul pensiero di Ratzinger-Benedetto XVI, è stato curatore delle mostre “Videro e credettero”. “La bellezza e la gioia di essere cristiani”; “E vide che era cosa molto buona”; Il dono della vita, la vita come dono. Dal 2010 è canonico della Cattedrale Metropolitana fiorentina e delegato arcive­scovile per la formazione del clero della stessa diocesi.