“Benvenuto”, il videoclip autobiografico di Tarullo

«Per questa canzone - dice l'artista - volevo qualcosa di particolare. Qualcosa che riuscisse a trasferire sullo schermo le emozioni del brano con semplicità, ma anche con grande impatto». 

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Dopo l’esclusiva di una settimana per RockOn ora è disponibile su YouTube il videoclip di “Benvenuto” brano presente nell’album “L’isola” di Luciano Tarullo.
«Per questa canzone – dice Tarullo – volevo qualcosa di particolare. Qualcosa che riuscisse a trasferire sullo schermo le emozioni del brano con semplicità, ma anche con grande impatto».
Il videoclip è realizzato in stop motion, la tecnica che ha reso celebre i personaggi di animazione come “Wallace e Gromit”: qual è stato il motivo di tale scelta?
Per la realizzazione del video mi sono affidato a Denise Galdo, che è un’artista di cui nutro grande stima. Lei ha avuto l’intuizione di produrre questo tipo di videoclip avvalendosi della tecnica dello stop-motion, con l’aiuto di Francesco Galdo che invece si è occupato della realizzazione di tutti i personaggi e gli oggetti presenti nel video. L’atmosfera è sognante, rappresenta un immaginario fantastico ma al tempo stesso molto ancorato alla nostra realtà. Quella dallo stop-motion è una tecnica perfetta per ricreare questo tipo di ambientazione e ci riporta anche ad un modo di fare “cinema” che è sperimentale, ma anche semplice e “artigianale”. Credo che le immagini del video rendano al meglio l’essenzialità della canzone stessa, che è una ballad per solo pianoforte e voce.
“Benvenuto” ha chiavi di lettura diverse. Lascia trasparire un saluto a chi sta per venire al mondo, inoltre, ritroviamo presente un richiamo evocativo molto più forte e personale, nella parte finale del videoclip: tu che abbracci un piccolo cantautore animato che suona il piano. Un tuo alter ego, uno sguardo al passato. Se avessi la possibilità di parlare con il Luciano agli esordi nel mondo della musica, cosa gli diresti?
La canzone è una lettera che scrivo a me stesso e immagino di spedirla a un Luciano appena nato. Una canzone quindi molto personale, sicuramente la più intima di tutto l’album. È stata anche una delle canzoni più apprezzate del disco, questa cosa mi ha stupito e mi ha fatto molto riflettere. Penso che quando si scrive qualcosa di così profondo e personale , gli altri, paradossalmente, riescono a rispecchiarsi meglio in quelle parole. E’ come se in quel momento stessi parlando di loro. Questa è una cosa molto bella. Il personaggio del video è il mio alter-ego, all’inizio del brano sono io a portarlo in scena e a dargli vita e alla fine lo raccolgo e lo stringo forte come per dirgli “si te stesso e andrà tutto bene”, è questo il senso della canzone. Cosa direi al Luciano musicista non lo so, credo nulla, semplicemente perché non rimpiango niente di ciò che ho fatto, anzi ne vado orgoglioso. È ovvio che è sempre una crescita e si tende a fare sempre meglio a partire dal prossimo lavoro che uscirà.
Questo lavoro conclude il tuo lungo viaggio con il tuo album “L’isola”: quali progetti hai per il futuro?
Viviamo un mondo musicale che corre veloce e non possiamo permetterci di stare troppo tempo fermi, è un bene ma forse anche un male. Al momento siamo al lavoro su nuovi arrangiamenti che speriamo presto di portare dal vivo. Abbiamo già inciso un paio di brani nuovi e altri sono in fase di arrangiamento. Non so ancora se usciranno dei singoli oppure un nuovo album. Ora è il momento di scrivere più roba nuova possibile, penserò solo successivamente a quando e a come farla uscire. Tuttavia, voglio anticipare in esclusiva che tra non molto uscirà il primo singolo post “L’isola”.