Bloccati sul Monte Bulgheria: salvati da elicottero aeronautica

I due giovani, una coppia di alpinisti, avevano fatto una richiesta di intervento dopo essere rimasti bloccati al termine di una arrampicata. Infreddoliti e alle prese con lievi malesseri avevano tentato di scendere in autonomia ma si sono trovati in difficoltà

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Si erano persi in una zona impervia del Monte Bulgheria. Sono stati salvati dal soccorso alpino in nottata. I due giovani, una coppia di alpinisti, avevano fatto una richiesta di intervento dopo essere rimasti bloccati su un’anticima al monte Bulgheria al termine di una arrampicata. Infreddoliti e alle prese con lievi malesseri avevano tentato di scendere in autonomia ma si sono trovati in difficoltà.
Ieri sera un elicottero HH-139A dell’84esimo Centro Csar (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare ha ritrovato la coppia di giovani che si era persa nella parte meridionale della Campania. L’elicottero, che era in servizio di prontezza, è stato attivato per l’attività di ricerca e soccorso dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe), a sua volta allertato dalla delegazione campana del Centro Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). Decollato verso le 22 dall’aeroporto di Gioia del Colle (Ba), sede dell’84esimo Centro Csar, l’HH-139A si è prima diretto a Sasso di Castalda (PZ), dove ha imbarcato una squadra del Cnsas, per poi raggiungere la zona del Monte Bulgheria. Le ricerche sono state condotte usando i visori notturni presenti a bordo dell’elicottero e grazie al contatto telefonico con uno dei due giovani. Una volta individuata la posizione della coppia, l’equipaggio dell’HH-139A e il team del Cnsas ha svolto le operazioni di recupero e trasferimento in zona sicura. L’84esimo Centro Csar dipende dal 15° Stormo, che ha sede a Cervia, in provincia di Ravenna. Insieme agli altri Centri Csar distribuiti su tutto il territorio nazionale, garantisce 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, oltre a concorrere ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.