NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (dal 39′ st Luperto); Callejon (dal 15′ st Llorente), Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne (dal 22′ st Elmas); Lozano, Mertens. A disposizione: Ospina, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Younes, Gaetano. Allenatore: Ancelotti

GENOA (4-2-3-1): Radu; Pajac, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Lerager; Cassata (dal 42′ st Radovanovic), Pandev (dal 35′ st Cleonise), Agudelo (45′ st Ghiglione), Pinamonti. A disposizione: Jandrei, Marchetti, Barreca, Biraschi, Goldaniga, El Yamiq, Jagiello, Sanabria, Gumus. Allenatore: Thiago Motta

Arbitro: Calvarese

Ammonizioni: Schone, Cassata, Cleonise, Lerager, Llorente

Pareggio amaro tra i fischi per il Napoli, che contro il Genoa non va oltre lo zero a zero. Una gara con poche emozioni, giocata in maniera brutta dagli uomini di Ancelotti, timorosi fin dalle prime battute, nonostante le dimostrazioni di unità che la squadra a voluto dare prima dell’inizio del match, con un abbraccio accanto alla panchina. Il Genoa torna a casa con un punto prezioso, ed una gara tatticamente perfetta. Contestazione vibrante dei tifosi azzurri, che hanno sommerso di fischi tutti i calciatori, che mestamente hanno abbandonato il rettangolo di gioco. E c’è da dire che Ancelotti aveva cambiato ancora, per cercare di trovare il giusto equilibrio, rispolverando Ospina tra i pali e Hysaj sulla corsia mancina. In mediana tutti confermati, con Callejon e Insigne sugli esterni, e Zielinski e Fabian Ruiz al centro. In attacco, visto il forfait di Milik, in campo ci sono i piccoletti Mertens e Lozano. Thiago Motta, che deve fare a meno di Kouame, si affida all’ex Pandev, che completa il tridente formato da Pinamonti e Lerager. Il primo acuto è di marca azzurra e arriva dopo meno di due minuti di gioco. Mertens ruba palla in pressione, salta Zapata e serve al centro per l’accorrente Lozano. Il messicano entra in area, ma al momento di calciatore incespica nel pallone, che arriva dalle parti di Insigne. Conclusione potente sotto la traversa e palla in rete. Ma prontamente l’assistente di linea annulla il gol del capitano, per posizione di fuorigioco di Lozano. Il Napoli gioca bene, ma manca negli ultimi metri, quando bisogna chiudere l’ultimo passaggio. Al 23′ Insigne dalla sinistra mette nel cuore dell’area un pallone rasoterra su cui si avventa Mertens, che prova il colpo di tacco al volo. La palla toccata da un difensore rimane lì, con il belga che serve l’accorrente Lozano che incespica e non conclude da due passi in porta. Alla mezz’ora si vede finalmente il Genoa. Agudelo ruba il pallone in pressione su Fabian Ruiz, accelera sulla sinistra ed una volta entrato in area serve dietro per l’accorrente Pandev che conclude alle stelle da buona posizione. La riposta degli azzurri arriva sette minuti dopo, attraverso un’azione corale con Lozano che apre per Insigne centralmente. Passaggio del capitano per Callejon che in area al momento del tiro viene travolto e cade a terra. Gioco fermo ma per il direttore di gara, che concede l’angolo, non ci sono gli estremi per assegnare il calcio di rigore. Da qui in poi non accade più nulla, e dopo un minuto di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi, com gli azzurri sommersi dai fischi del San Paolo. La ripresa inizia subito con un pericolo per la porta di Ospina, con l’ex Pandev che ci prova dal limite con il destro, che termina di pochissimo sul fondo. La riposta del Napoli è affidata a Mertens che con un taglio innesca a destra Di Lorenzo. Conclusione al volo con il piattone del terzino e palla sul fondo. Ma gioco fermo e calcio di punizione per il Genoa, per posizione irregolare dell’ex Empoli. Al 53′ ci prova Mertens dal limite con una frustata, blocca a terra Radu. Dieci minuti dopo occasionissima per il Genoa. Agudero fa letteralmente ammattire Di Lorenzo a destra, poi dal fondo con un cucchiaio serve sul secondo palo Pinamonti, che conclude con il piattone. Miracolo di Koulibaly, che chiude la porta con una scivolata, allontanando il pallone in corner. Ancelotti gioca anche la carta Elmas, e proprio il centrocampista si rende pericoloso all’86 su traversone di Lozano. Colpo di testa e Radu vola a deviare con un colpo di reni straordinario. Negli ultimi cinque minuti di recupero succede ben poco, con il Napoli che non riesce a trovare una vittoria e i distacco dall’Inter capolista diventa abissale, con i nerazzurri a +12.