Campagna di crowdfunding per un bene confiscato alla mafia

L'idea è della rete di associazioni che gestisce il Fondo Nicola Nappo a Scafati. Servono 35mila euro per un progetto che punta alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione attiva dei cittadini

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Una campagna di crowdfunding per un bene confiscato dalla camorra a Scafati. La raccolta fondi è stata lanciata questa mattina a Roma, nel corso del settimo congresso nazionale della Flai Cgil, e interessa il Fondo agricolo Nicola Nappo, un bene gestito da una rete di associazioni composta dal circolo Arci Ferro 3.0, dall’associazione antiracket Finetica e dall’Alpaa (Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari e Ambientali) con il sostegno della FLAI – CGIL, di Libera, dell’ANPI, dei cittadini oltre che da numerosi istituti scolastici e parrocchie. Il progetto, che mira alla partecipazione attiva dei cittadini e alla sostenibilità ambientale, ha l’obiettivo di garantire lavoro grazie all’uso del bene confiscato per finalità sociali.
«Ci sarà spazio per lavoro giusto e di qualità – ha detto stamattina Gianluca Corelli, coordinatore della rete di associazioni che lavorano al progetto – Vogliamo che questo bene confiscato diventi un presidio contro il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori. In questo fondo agricolo saranno impiegati soggetti svantaggiati che alle spalle hanno storie di sfruttamento. In questo terreno coltiveranno le eccellenze agro-alimentari del territorio, tra cui il Pomodoro San Marzano Dop e il Cipollotto Nocerino Dop».
Lo scopo è realizzare orti urbani, un frutteto didattico, aree pic-nic e una pista di tre chilometri per jogging e pista ciclabile. Al centro del bene confiscato, nascerà una “casa” dei cittadini: uno spazio di 300 metri quadrati da destinare al Circolo Culturale, dove incontrarsi, bere un bicchiere di vino dopo la cura degli orti urbani, o trovare ristoro dopo una corsa nel frutteto.
Il fondo agricolo, un’area di 115mila metri quadrati, appartenuto al clan Galasso,  è stato intitolato alla memoria di Nicola Nappo, giovane vittima della camorra e si trova ai confini tra i comuni di Scafati e di Poggiomarino.
«Per la realizzazione del progetto non è sufficiente il budget di tutte le associazioni che gestiscono il fondo confiscato: le cose da fare sono troppe. Ecco perché abbiamo pensato al crowdfunding» – ha spiegato Torelli.
La campagna si concluderà il 22 aprile prossimo e ha l’obiettivo di raccogliere 35mila euro necessari alla realizzazione del progetto.
«Si tratta di un progetto ambizioso che necessita di tutto il nostro sostegno. Per questo chiediamo il vostro aiuto concreto alla campagna di crowdfunding» – hanno affermato la segretaria generale della Flai Cgil, Ivana Galli e il presidente nazionale di Alpaa, Gino Rotella in una lettera indirizzata alle delegazioni presenti al VII congresso nazionale della Flai Cgil.