La Campania, una regione in nero. Il sommerso continua a dilagare, come attesta la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, allegata alla Nota di aggiornamento del Def 2019. Le elaborazioni sono state effettuate in occasione della diffusione, il 13 dicembre 2018, della Statistica Report: Conti economici territoriali, anno 2017. E con il suo 8,9% sul totale nazionale, la Campania contribuisce per oltre un terzo alla quota complessiva, assieme alle altre due regioni più grandi Lombardia (17,0%) e Lazio (10,9%). Ma resta impressionante l’incidenza dell’Economia Non Osservata sul cosiddetto valore aggiunto. Dopo la Calabria (20,9%), la Campania registra il peso più rilevante (20,0%), a causa delle percentuali di lavoro irregolare (8,6%), sotto-dichiarazione (7,8%) e altre voci (3,5%). Il lavoro nero è il vero flagello: le 5.502 sanzioni irrogate costituiscono il record tra le regioni italiane. Non meno allarmante il capitolo evasione fiscale. Prendiamo il tema del tax gap nelle imposte immobiliari, ossia il divario tra gettito teorico e quello effettivo. Per l’Imu, il dato campano è del 37,6%, inferiore solo alla Calabria (46,2%). Lievemente minore il tax gap della Tasi in Campania (35,5%). In entrambi i casi, più di un cittadino su tre non è in regola con il pagamento.