Caos LegaPro, Matera e Reggina a rischio

Dieci giorni di tempo per presentare la nuova fideiussione. Spunta un ricorso dell'Aprilia contro la società lucana

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È sempre più caos in LegaPro. Se Reggina e Matera, entrambe inserite nel girone C della vecchia serie C, hanno dieci giorni di tempo per presentare una nuova fideiussione per evitare sanzioni e la conseguente compromissione dell’attuale campionato, si riapre il fronte dei ricorsi, con l’Aprilia Racing Club (ex Fondi, che lo scorso anno ha perso i play-out contro la Paganese) che sostiene, in soldoni, di essere stata penalizzata nello scorso campionato in favore del Matera.
Andiamo con ordine.
Ieri sono state rese note le motivazioni che hanno consentito alla Corte Federale di Appello di accogliere il ricorso della FiGC in merito a una sentenza emessa in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale sul caso Finworld. In pratica, la FIGC aveva imposto a dodici società tra serie B e C di presentare, per l’iscrizione al campionato, una fideiussione diversa da quella della Finword, ritenuta non valida. Immediato il ricorso di alcune società sportive al Tribunale Federale Nazionale, che aveva accolto positivamente solo 4 ricorsi, quelli di Pro Piacenza, Cuneo, Reggina e Matera, stabilendo che le società avrebbero avuto un tempo per mettersi in regola, annullando la scadenza inizialmente prevista per il 28 settembre. Ieri la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di accoglimento del ricorso FiGC: Reggina e Matera (assieme a Pro Piacenza e Cuneo) dovranno presentare la nuova fideiussione di 350mila euro in dieci giorni (entro il 17 gennaio). In caso di inadempimento sono previste sanzioni pecuniarie e punti di penalizzazione in classifica (350 mila euro di multa e 8 punti di penalizzazione).
La situazione per Matera e Reggina si presenta ancor più difficile perché le due società sono in forti difficoltà economiche e i calciatori del Matera hanno scioperato nelle ultime giornate di campionato proprio per il mancato pagamento degli stipendi.
La situazione in casa Matera non era semplice neppure nella passata stagione. E qui si inseriscono le motivazioni del ricorso – presentato ieri – dell’Aprilia Racing Club contro Matera, Lega Pro, Figc, Procura Federale e Paganese calcio. L’istanza contesta la decisione della Corte Federale di Appello della Figc che ha respinto il ricorso della stessa società lo scorso mese di agosto, avallando l’iscrizione al campionato del Matera. L’Aprilia contesta la decisione perché ricorda che il Matera era stato già sanzionato “con decurtamento di diversi punti in classifica per il campionato di Serie C – Girone C – 2017/2018, per non aver provveduto al pagamento di diverse mensilità relative agli emolumenti dovuti ad alcuni tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, oltre che alle ritenute Irpef e contributi Inps, ed avesse altresì posto in essere ulteriori gravi irregolarità economico – finanziarie senza essere deferita e sanzionata ulteriormente; in definitiva, la società ricorrente mira a far accertare le violazioni commesse affinché il club inadempiente sia sanzionato, con conseguente slittamento in classifica a beneficio della ricorrente stessa”.
Facile intuire che, per tutte queste vicende giudiziarie, il campionato di LegaPro, in particolar modo il girone C che vede coinvolte Paganese e Cavese, sarà falsato da decisioni giuridico-amministrative che sicuramente arriveranno nei primi mesi del 2019.