Casa della poesia, undici anni di lavoro creativo sul territorio

Nacque per dare alloggio, ospitalità, "casa" appunto, ad una serie di esperienze, relazioni, materiali, documenti, produzioni, progetti: decine di progetti attuati, con i grandi nomi della letteratura mondiale ospiti della residenza-laboratorio

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Il 21 marzo del 2008 venne inaugurata la nuova struttura di Casa della poesia. Dopo aver vagabondato e uilizzato spazi vari, pubblici e privati dal 1996, proprio nella “giornata mondiale della poesia” e primo giorno di primavera, undici anni fa, “aprimmo” la nostra “casa dei poeti”, proprio così come la volevamo. Casa, rifugio, cuccia, luogo dove si divide il pane e la poesia.

Casa della poesia: una grande idea che è diventata realtà, nonostante il disinteresse delle autorità pubbliche

Casa della poesia nasce per dare alloggio, ospitalità, “casa” appunto, ad una serie di esperienze, relazioni, materiali, documenti, produzioni, progetti. Insieme a questi elementi il progetto originario immaginava di diventare realmente “casa” e luogo di approdo per i poeti di tutto il mondo che ad essa fanno riferimento o che si riconoscono nel progetto culturale, di impegno, di solidarietà, d’incontro. L’idea primigenia nasceva anche dal desiderio di dare aiuto e assistenza a poeti e scrittori che vivessero una situazione di difficoltà (economica, politica, razziale, di censura, ecc.) chiedendo loro, in cambio dell’accoglienza, la disponibilità ad “incontrare” il territorio e le sue istituzioni (studenti, insegnanti, giovani scrittori, seminari, letture, traduzioni, ecc.). Per dare quindi risposte positive ad istanze che vengono da più parti, e che ci chiedono di ospitare per periodi lunghi o brevi, poeti e scrittori provenienti da varie parti del mondo che per necessità o scelta vogliono vivere per un periodo nella nostra area geografica, nasce l’esigenza di dotarsi concretamente di una “casa-alloggio” per poeti, scrittori, intellettuali. Assieme alla casa-alloggio, c’era da tempo l’esigenza di costruire luoghi di laboratorio e di lavoro per la gestione della grande mole di materiali a disposizione di Casa della poesia (archivi audio, video, creazione di postazioni di registrazione, elaborazione di progetti on-line) per elaborare programmi di accesso e utilizzazione. Alla luce di tutto ciò, Casa della poesia, ha inaugurato, il 21 marzo del 2008, una propria struttura, autonoma, autogestita e autofinanziata, per rispondere a queste più ampie esigenze. In questi anni la “casa dei poeti” (così ci piace chiamarla) ha già ospitato amici illustri (Michael McClure e l’artista Amy Evans, Jack Hirschman, Agneta Falk, Sinan Gudzevic, Josip Osti, Abdulah Sidran, Guadalupe Grande, Francisca Aguirre, Carlo Bordini, Gianluca Paciucci e Adriana Giacchetti, Paul Polansky, Opal Palmer Adisa, Ivo Machado, Maram al-Masri, Juan Carlos Mestre, Sotirios Pastakas, Lucja Stupica, Juan Vicente Piqueras, Gerald Augustin, Marco Cinque, Beppe Costa, Tahar Bekri, il percussionista Maurizio Carbone, Michel Cassir, la musicologa Claudia Christiansen, l’artista Ana Erra Guevara Lynch, le studiose di letteratura nordamericana Giada Diano e Valentina Confido, la grande scrittrice Etel Adnan e l’artista Simone Fattal, la regista Vesna Ljubic, Vojo Sindolic, Staša Aras, Barbara Balzerani, Maria Grazia Calandrone, Olivia Elias, Yeşim Ağaoğlu, Milo De Angelis e Viviana Nicodemo, Giuseppe Conte, Mauro Macario, Tony Harrison e Sian Thomas, Ada Salas, Mahnaz Badihian, Elio Pecora, Roberto Deidier, Carmen Camacho, Bruna Bianco).