Caso Fanpage, archiviazione per De Luca jr

«La notizia di reato era manifestamente infondata» - così il figlio del governatore ha annunciato la sua estraneità ai fatti a mezzo Facebook.

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Roberto (a sinistra) e Piero De Luca

«Complesse indagini hanno consentito di accertare che tutta la vicenda è avvenuta nella mia completa inconsapevolezza». Così Roberto De Luca annuncia a mezzo Facebook la sua estraneità ai fatti relativamente all’inchiesta di Fanpage.it sul business dei rifiuti.
L’inchiesta risale a più di un anno fa.
Il secondogenito del governatore Vincenzo De Luca era stato indagato per corruzione dalla Procura di Napoli in seguito a un’inchiesta di Fanpage.it. A seguito di quella inchiesta De Luca si dimise dall’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Salerno.
«La notizia di reato era manifestamente infondata» – ha detto De Luca jr su Facebook in un video che ha ribattezzato “operazione verità”.
«È un giorno positivo per me, per la mia famiglia e per tutti coloro che mi sono stati vicini in questi mesi, ma anche per la stessa città di Salerno perché anche solo l’ipotesi che un suo amministratore potesse essere minimamente sfiorato dal sospetto di comportamenti non corretti o illeciti era un’ombra su tutta la città» – conclude il secondogenito del governatore. De Luca jr ha preannunciato anche un incontro per chiarire tutta la situazione all’indomani dei festeggiamenti in onore di San Matteo.