Centro Studi Rea, decolla il progetto: Salerno coordinatore

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Vincenzo Salerno

SARNO. Prende forma e vita il progetto relativo al Polo culturale di Villa Lanzara a Sarno. Ufficializzata la nomina a coordinatore del Centro Studi Domenico Rea del professore Vincenzo Salerno, docente di Letterature Comparate. Salerno è tra coloro che, poco più di un anno fa, hanno sostenuto e appoggiato il trasferimento dell’archivio di Mimì Rea a Sarno. Il centro ha sede a Villa Lanzara, che si candida a diventare un vero e proprio polo culturale del Salernitano.
Alla città di Sarno, la figlia di Mimì, Lucia, aveva donato l’intero archivio del padre. E nei locali che custodiscono il suo archivio, composto da manoscritti, articoli e dattiloscritti, è nato il Centro Studi Domenico Rea. Il Centro rappresenta una opportunità per la città di Sarno e per tutto il Salernitano.
Entusiasta dell’incarico il professore Salerno: «Vorrei ringraziare chi ha creduto in me, chi crede nella cultura e compie scelte coraggiose di questi tempi: il Comune di Sarno ci ha messo a disposizione un Palazzo storico e addirittura un funzionario comunale che ci supporterà nell’organizzazione di eventi e manifestazioni. Si tratta di un investimento culturale molto forte. Non posso che esserne felice» – ha commentato il professore Enzo Salerno.
Il Comune di Sarno, con un atto di indirizzo, ha reso disponibili gli spazi di Villa Lanzara per lo svolgimento delle attività del Centro Rea. A Villa Lanzara ha sede il nuovo Ufficio Cultura del Comune che – si legge nell’atto di indirizzo a firma del sindaco – «potrà essere da supporto alle attività del Centro».
In cantiere, per il Centro Rea, ci sono numerose attività da svolgere anche con il centro interdipartimentale “Alfonso Gatto”, che pure ha sede a Villa Lanzara.
Tanti gli eventi da programmare: convegni e incontri dedicati a Domenico Rea ma anche a diversi esponenti della letteratura italiana collegati in qualche modo all’autore di “Ninfa Plebea”. Il primo evento in calendario riguarda il centenario della nascita dello scrittore: «Puntiamo su una serie di eventi per celebrare il centenario a partire dall’8 settembre. Si tratta di lezioni, incontri, convegni, organizzati in collaborazione con il Comune, con l’Università di Salerno e di Napoli e con altri centri di ricerca – spiega Salerno – ma non mancheranno anche momenti per celebrare la musica classica anche per il tramite del nipote di Rea, Lorenzo Pone, che si esibirà con diversi musicisti che lavorano oramai nell’ambito della musica classica a livello internazionale ma che sono originari di Sarno. Metteremo su un calendario di appuntamenti, tutti legati in qualche modo a Domenico Rea, coinvolgendo scuole e università».
Sul Polo culturale di Villa Lanzara, Salerno non ha dubbi: «Si tratta di una struttura che mette insieme varie anime della cultura: è veramente una scelta coraggiosa».
«È importante lanciare questi messaggi in una fase storica in cui assistiamo solo a eventi negativi. Diciamo che questa è una notizia di speranza – ha detto il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora – Credo si tratti di una grande avventura culturale. In un momento di sofferenza come quello che stiamo attraversando, è importante dare valore alla cultura: è molto redditizio per il futuro. Penso sia anche uno dei modi migliori per ricordare chi non c’è più. Quando c’è cultura, prospettive di studio, ricerca e conoscenza, a noi non può che far piacere che tutto questo si sviluppi a Sarno». Sulla nomina del professore Salerno, già assessore alla Cultura del Comune di Sarno, Canfora dice: «Siamo tutti riconoscenti al professore per l’impegno che ha sempre profuso per il nostro Comune e per il lavoro che continuerà a svolgere anche con il Centro studi».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città in edicola oggi)