Con il Barcellona a porte chiuse

La Uefa ha comunicato che adotterà le stesse misure scelte per altre gare di Champions League, e anche la gara di ritorno degli ottavi di finale, fissata per mercoledì 18 marzo al Camp Nou, si giocherà senza tifosi sugli spalti.

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Ormai si attendeva solo l’ufficialità, che puntuale è arrivata questa mattina. Barcellona – Napoli si giocherà a porte chiuse. La Uefa ha comunicato che adotterà le stesse misure scelte per altre gare di Champions League, e anche la gara di ritorno degli ottavi di finale, fissata per mercoledì 18 marzo al Camp Nou, si giocherà senza tifosi sugli spalti. La decisione è arrivata dopo la riunione tenutasi questa mattina presso la sede del Dipartimento di Salute della Catalogna alla quale hanno partecipato diversi rappresentanti dello sport e della politica spagnola. A spingere per questa soluzione è stato il Governo, con il Barcellona che ha accettato senza problemi. In Italia la situazione è veramente critica, ma anche in Spagna i casi sono praticamente raddoppiati in un solo giorno. Sul fronte squadra Gattuso dovrebbe recuperare Koulibaly per la sfida contro i catalani. Bisognerà capire se il tecnico azzurro vorrà rischiare il centrale senegale, oppure portarlo con se in panchina, optando per un’altra soluzione al centro della difesa. Di Lorenzo sembra essere il favorito per far coppia con Manolas, con il rientrante Hysaj che andrebbe ad occupare la corsia di destra. L’infortunio accorso ieri a Maksimovic taglia fuori dai giochi il difensore serbo, con gli esami strumentali che hanno evidenziato una distrazione di primo grado del gastrocnemio mediale della gamba destra. I tempi di recupero verranno valutati nelle prossime settimane, ma si parla di almeno un mese di stop per il giocatore.